Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: “Pianto greco”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2015 8:08 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2015 8:08
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La prima pagina del Fatto Quotidiano di martedì 24 febbraio

ROMA – “Mai avremmo immaginato di arrivare a invidiare la Grecia – scrive Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano – che fino all’altroieri sembrava esistere in Europa solo per evitare all’Italia l’ultimo posto nelle classifiche e nelle statistiche. Ora anche quel momento è arrivato. È vero che quello che Tsipras gabella per un trionfo sulla Troika e per la fine dell’austerità è, in realtà, una discreta capitolazione sulle promesse agli elettori per vincere le elezioni”.

L’articolo di Marco Travaglio: Ma sentirlo parlare di un piano straordinario di lotta all’evasione e alla corruzione e di una patrimoniale sui grandi capitali per rientrare nei parametri comunitari e anche per aumentare i salari pubblici ci provoca attacchi incontrollabili di ellenofilia. Dunque il mantra, molto in voga da noi, secondo cui le “riforme” che ci “chiede l’Europa” devono obbligatoriamente passare per le larghe intese, il massacro dei pensionati, l’abolizione dei diritti dei lavoratori, la cieca obbedienza a Confindustria e alle altre lobby padrone, lo smantellamento delle garanzie costituzionali, lo strapotere dei governi e delle maggioranze, la mordacchia alle opposizioni e la compressione del diritto di voto, è una balla sesquipedale. Il patto sottoscritto da tutti gli Stati europei va garantito da regole uguali per tutti e da sanzioni severe per chi sgarra. Ma le modalità per recuperare le risorse necessarie a rimettersi in carreggiata appartengono alla discrezionalità politica dei governi dei singoli Stati, che decidono liberamente in base ai loro programmi e al patto stipulato con i rispettivi elettori. In Spagna ha vinto la destra di Rajoy che dunque governa con politiche di destra. In Grecia ha vinto la sinistra di Tsipras che dunque governa con politiche di sinistra. Poi c’è l’Italia, dove governa Renzi che non ha vinto le elezioni (a parte le comunali a Firenze e le europee), con una maggioranza in parte illegittima (drogata dal premio del Porcellum incostituzionale) e in parte raccogliticcia (il Nuovo Centro Destra ha preso voti insieme a B. contro e in alternativa al Pd; Scelta civica ha preso voti contro e in alternativa al Pd e a B.; e gli ex-M 5 S han preso voti contro e in alternativa a Pd, a B. e a Scelta civica). Infatti, dal Jobs Act alla giustizia, dall’evasione alla riforma elettorale e costituzionale, Renzi realizza politiche che nemmeno B. e Monti s’erano azzardati ad attuare e neppure Confindustria aveva osato sperare. Tsipras, fra le “riforme” che portano gettito, mette in prima fila la lotta all’evasione e alla corruzione (…).