Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: “Strage di Stato senza Stato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 luglio 2015 7:45 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2015 7:45
Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: "Strage di Stato senza Stato"

Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: “Strage di Stato senza Stato”

ROMA – “In attesa di sapere se davvero il dottor Tutino ha detto che l’assessore Lucia Borsellino “va fatta fuori come suo padre” e il governatore Crocetta non ha fatto una piega – scrive Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano – buttiamo lì una domanda forse lievemente più cruciale: interessa a qualcuno sapere chi ha fatto fuori Paolo Borsellino, e perché?”

Scrive Travaglio: Leviamoci dalla testa che i processi sin qui celebrati l’abbiano accertato. Sappiamo, grazie a pentiti come Spatuzza, che la logistica dell’attentato fu curata dai boss di Brancaccio, Giuseppe e Filippo Graviano, e che l’esecutore materiale fu il loro killer di fiducia, Gaspare Spatuzza appunto. Sappiamo pure che per 15 anni, prima del suo pentimento, la polizia di Palermo al comando di Arnaldo La Barbera (ora defunto) aveva assicurato alla giustizia dei falsi colpevoli costruiti in laboratorio (Scarantino, Candura e Andriotta) per depistare le indagini su quelli veri mescolando fatti autentici (il ruolo, sia pur non centrale, dei Graviano e il coinvolgimento della famiglia Scotto) ad autentiche bufale (poi smontate con tante scuse nel processo di revisione). Purtroppo non sappiamo chi ordinò quel depistaggio di Stato, che non poteva essere un’iniziativa personale di alcuni poliziotti. Sappiamo però che, se lo Stato si attiva per deviare il corso delle indagini sul delitto mafioso più eclatante della storia insieme a quello di 55 giorni prima a Capaci, è perché si tratta di una strage di Stato. Non lo dicono i soliti dietrologi visionari, ma svariate risultanze processuali, purtroppo ancora tutte da approfondire a 23 anni dall’eccidio (…).