Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: “Vogliamo la Procorruzione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Febbraio 2015 8:05 | Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2015 8:05
Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: "Vogliamo la Procorruzione"

Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: “Vogliamo la Procorruzione”

ROMA – “Basta, pietà, fatela finita – scrive Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano – Non ne possiamo più di sentir parlare i politici di legge anticorruzione, visto che più che parlarne non sanno fare. A giugno era stato il governo Renzi a bloccare il testo, emendato infinite volte, che compie due anni proprio in questi giorni, visto che Piero Grasso lo presentò appena fu eletto in Senato, prim’ancora di diventarne presidente”.

Scrive Marco Travaglio: Quando finalmente era pronto per la votazione in commissione Giustizia, il premier bel bello fece sapere che bisognava fermare tutto, in attesa di un epocale “decreto ad hoc”, ovviamente mai visto. Ora, otto mesi dopo, fra promesse di “Daspo per i corrotti” e leggi antiprescrizione, il gioco delle parti prevede che tocchi a Forza Italia lardellare la legge di emendamenti ostruzionistici per paralizzarla in Senato. Tutto per non ammettere che un Parlamento con 100 fra condannati, imputati e inquisiti, senza contare chi non è stato ancora beccato, con un governo d’affari tuttora ricattato da un detenuto ai servizi sociali, non può e non potrà mai permettersi una legge anticorruzione. O, meglio: può farne quante ne vuole, ma finte. È questa la vera differenza fra gli anni dei governi Berlusconi e quelli delle larghe intese più o meno dichiarate. Ai tempi di B. passavano leggi vergogna la cui ragione sociale era almeno dichiarata fin dal titolo: prescrizione dimezzata, falso in bilancio depenalizzato, impunità per le alte cariche, condoni e scudi fiscali. Ora le porcate sono più raffinate: si scrive una cosa per fare bella figura e strappare qualche titolo encomiastico sulla stampa al seguito, poi di nascosto si fa in modo di ottenere l’effetto contrario. (…) Così il ministro Orlando l’ha subito adottato per il falso in bilancio: a che serve sputtanarsi con le soglie di impunità? Basta fissare per il grosso delle società la pena massima a 3 anni per non far intercettare né arrestare nessuno e assicurare la prescrizione a tutti. Ieri M 5 S e Lega hanno proposto un emendamento che raddoppiava i termini di prescrizione per tutti i reati contro la PA: tutti gli altri, Pd compreso, han votato contro. E così si spera sia chiaro a tutti a che gioco giocano. Quindi, per favore, basta perder tempo sull’Anticorruzione: rinviamola alla prossima legislatura o al prossimo secolo. E concentriamoci sulla Procorruzione: quella sì avrà una maggioranza oceanica e passerà in un battibaleno. Così magari al prossimo giro gli elettori apriranno gli occhi.