Maria Angiolillo, la storia della “regina dei salotti” tra personaggi, aneddoti e trame

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Maggio 2015 11:38 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2015 11:38
Maria Angiolillo, la storia tra personaggi, aneddoti e trame

Il libro

ROMA – “Per molti anni a seguire Maria ricevette nuove cartoline di auguri di compleanno dal figlio segreto ma non gli rispose mai. Non poteva soffrire, non voleva riaprire un capitolo chiuso”. La storia, tragicamente autentica, ha il sapore del romanzo d’appendice con un retrogusto di tragedia greca.

Come racconta Paolo Conti sul Corriere della Sera,

il libro di Candida Morvillo e Bruno Vespa «La signora dei segreti. Il romanzo di Maria Angiolillo. Amore e potere nell’ultimo salotto d’Italia», che esce per Rizzoli (480 pagine, 20 euro), nasce dall’incontro tra Bruno Vespa (…), quindi perfetto testimone di ciò che avvenne a quelle tavolate tra Prima e Seconda Repubblica, e Candida Morvillo, che con le sue inchieste su Io Donna scoprì nel 2012 l’esistenza del figlio segreto, Udo Maria Gregory Franck de Beurges, ricostruendo poi il giallo dei gioielli scomparsi dopo la morte di Maria Angiolillo nell’ottobre 2009, contesi tra i figli delle prime nozze di Renato Angiolillo e il primo figlio di Maria Girani, Marco Bianchi Milella, Un tesoro valutato duecento milioni, sparito dalla cassaforte (murata dietro un quadro, come in un thriller). Soprattutto, c’era il mitico diamante rosa «Princie», un’altra tessera del mosaico ritrovata durante l’inchiesta, un tempo appartenuto alla Maharani di Baroda, 34,65 carati, battuto all’asta da Christie’s nell’aprile 2013 per 39 milioni di dollari. Il tutto al centro di una lite tra eredi di cui fa adesso parte anche lui, il misterioso figlio segreto, che ancora cerca la madre nelle donne che sposa.

Il libro (che sarà presentato a Roma il 18 maggio alle 18 a Palazzo Wedekind in piazza Colonna e a Milano il 20 maggio a Rizzoli Galleria alle 18.30) può essere letto in molti modi. Per esempio come una storia del costume socio-politico italiano del dopoguerra, partendo dai salotti milanesi primi anni 50 dove la giovane Maria Girani — futura moglie e infine vedova di Renato Angiolillo, fondatore de Il Tempo — incrociava il proprio destino con quello di Wanda Osiris, Luchino Visconti, Indro Montanelli e Gaetano Afeltra, approdando alla Roma dei principi, dei cardinali, degli industriali e degli avventurieri (molto eloquenti e dettagliate le pagine sulla stagione della loggia P2) soprattutto della politica, che fece del suo Villino Giulia incastonato nella scalinata di Trinità dei Monti un crocevia di accordi segreti, intrighi, amicizie e amori, persino di inchieste giudiziarie (…)