Maria Giovanna Basile, venti poltrone anche per la moglie di Mastrapasqua

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 gennaio 2014 8:54 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2014 8:54
Maria Giovanna Basile, le venti poltrone della moglie di Mastrapasqua

Maria Giovanna Basile, le venti poltrone della moglie di Mastrapasqua

ROMA – Se il presidente dell’Inps (e non solo) Antonio Mastrapasqua riesce a gestire nove incarichi (in passato anche 25) sua moglie, Maria Giovanna Basile, non è da meno. E se è vero che le donne, più e meglio dei maschietti, riescono ad essere “multitasking”, la signora Mastrapasqua ne è senz’altro la prova vivente. Lei, professione commercialista, di poltrone ne occupa ben venti. A rivelarlo è il quotidiano la Repubblica che pubblica il lungo elenco di posizioni occupate da Lady Mastrapasqua:

E’ nel collegio dei sindaci della Rai, l’azienda dei partiti e dell’antica lottizzazione. Presente pure nei collegi di due importanti società controllate da Viale Mazzini: Rai Way (installazione impianti) e Rai Cinema. Poi ci sono le controllate dell’Aci, l’Automobile club d’Italia. Anche qui non si risparmia lady Mastrapasqua: Aci Global (servizi di sostegno all’impresa), Aci Infomobility, Ventura (agenzie di viaggio e tour operator), Aci Vallelunga (gestione impianti sportivi), Targasys. Nell’arcipelago dell’Aci, però, la Basile ci è arrivata, presumibilmente, non per legami coltivati con il consorte, bensì attraverso il suo socio dello studio di consulenza, Guido Del Bue, figlio di uno storico dirigente dell’ente parapubblico.

E non solo:

Poi aziende in altri campi: dall’impiantistica (la Ecosuntek di Gualdo Tadino in provincia di Perugia) all’immobiliare (la Salic e la Giomi real estate); dalla consulenza e pianificazione aziendale (la Giomi spa, che sta per Gestione istituti ortopedici nel mezzogiorno d’Italia, e anche la Cappellani Giomi spa). C’è anche infine una merchant bank (la Finemi spa). Venti poltrone. Tante. Che, nella passata legislatura, fecero insospettire il senatore Elio Lannutti (Idv) il quale, in una interrogazione scritta, domandò al governo se riteneva che potessero configurarsi possibili conflitti di interesse proprio per il delicato ruolo che esercitata il marito. La risposta non c’è mai stata.