Rassegna Stampa. Monti: “Spread alto danneggia tutti”. Berlusconi chiede di votare a novembre

Pubblicato il 29 agosto 2012 9:46 | Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2012 9:47
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Il Corriere della Sera 29_8_12

Titoli di Stato, bene l’asta. Il Corriere della Sera: “Bene l’asta dei titoli di Stato italiani e spagnoli: i tassi a breve scadenza scendono al 3 per cento”. Si fa presto a dire crescita. Editoriale di Angelo Panebianco:

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“A causa del fatto che, per lo più, non si vuole concedere all’avversario una qualche dignità, ma anche a causa di una diffusa ignoranza della storia patria, il nostro dibattito pubblico tende quasi sempre a immiserire e a banalizzare ciò che non dovrebbe esserlo: le nostre divisioni. Esse non sono alimentate, come ci fa comodo credere, solo da contingenti conflitti di interesse. Riflettono, e riproducono, contrapposizioni antiche. Le divisioni politiche contingenti occultano radicate, profonde, e probabilmente incomponibili, divisioni culturali. Siamo divisi praticamente su tutto e il fatto che il nostro sia ancora uno Stato unitario, per di più corredato di una (claudicante) democrazia, è una specie di miracolo”.

Si arena il maxi decreto sulla salute Dubbi sulla copertura (e gli stili di vita). Articolo di Margherita De Bac:

“Bibite gasate e slot machine frenano il decretone sulla sanità che dovrebbe essere esaminato dopodomani nel Consiglio dei ministri, che ora rischia di slittare. Scadenza a rischio a causa dei dubbi su alcune norme. Il ministro Renato Balduzzi resta però fiducioso: «Spero di rispettare gli impegni. In caso contrario si tratterà di problemi tecnici e l’eventuale slittamento non è un problema».
Nella riunione del pre-consiglio, ieri i tecnici di alcuni dicasteri hanno chiesto chiarimenti. Preoccupazioni soprattutto sulla copertura, sulla compatibilità con leggi europee e di ordine procedurale. In queste 48 ore ci saranno approfondimenti. Domani la decisione. Andare avanti o aspettare una settimana ancora? Una delle ipotesi è di scorporare alcune parti del provvedimento (ad esempio, quello sulla non autosufficienza) e presentarle sotto forma di disegno di legge”. 

La prima pagina de La Repubblica 29_8_12

La Repubblica 29_8_12

La Repubblica: “Monti all’Europa: la mia road map”. Articolo di Massimo Giannini:

Di qui a fine agosto, tra Bot oggi e Cct e Btp domani, il Tesoro dovrà collocare 20,2 miliardi. Di qui a fine anno diventanteranno circa 95 miliardi, comprese le aste di titoli a medio-lungo termine. Ce n’è abbastanza, per Grilli, per non dormire sonni tranquilli.
Così si spiegano la determinazione, ma anche la prudenza di Monti. Quella europea e quella italiana, per il governo, sono ormai diventate la stessa partita. Non si può vincere una e perdere l’altra. Si vincono o si perdono tutte e due. Come si diceva ieri sera a Palazzo Chigi, «per completare la missione Salva-Italia serve una grande prova di coesione politica e di attenzione finanziaria». Oggi Monti cercherà di convincere la Cancelliera di Berlino. Ma chi riuscirà a farlo capire al Cavaliere di Arcore?”.

Il retroscena. Berlusconi, messaggio al Quirinale “Chiediamo di votare a novembre per dare l’ok alla legge elettorale”. Scrive Carmelo Lopapa:

“Matura sotto una coltre di palude apparente nelle trattative tra Pdl e Pd sulla legge elettorale. Prende corpo nel fortino di Palazzo Grazioli, dove il Cavaliere si precipita dalla Sardegna chiamando d’urgenza a rapporto i suoi: Alfano, Verdini, Ghedini, Bonaiuti. Ed ecco la svolta: bisogna fare in fretta, approvarla subito, la riforma. Sul leader — ed è la novità che l’avvocato dell’ex premier porta al gabinetto di guerra — incombe il rischio assai concreto di una condanna in primo grado tra novembre e dicembre. La mannaia del processo Ruby”.

La lunga attesa di New Orleans “Noi che viviamo con gli uragani”. Il reportage di Alberto Flores D’Arcais:

“A poche ore dall’arrivo di Isaac anche il Lower Ninth Ward è deserto, le chiese battiste sprangate, un paio di macchine che evitano le buche profonde, finestre della case ermeticamente chiuse. Solo Gloria Guy — 72 anni nota perché la sua storia è finita sui giornali e le
tv nazionali — è affacciata in cima alle scale e accoglie gentilmente chi vuole parlare con lei. Dentro casa un vero e proprio altarino con foto di morti. Quasi nessuno per Katrina, quasi tutti uccisi da pallottole più o meno vaganti. Anche lei non ha paura del nuovo uragano in arrivo, «in questa casa mi sento sicura », spiega col tipico accento cantilenante del sud elencando gli otto tra figli, nuore e nipoti che vivono con lei”.

Il Giornale: “Ubriaco, il decreto barcolla”. Editoriale di Vittorio Feltri:

“Le religioni e le dittature, in buona o cattiva fede,si sono sempre sforzate di creare l’uo­mo nuovo, perfetto, ubbidiente alle regole dettate dall’alto ovvero da altri uomini che parlano a nome del Bene Superiore. È stato un falli­mento, ma questo è un discorso diverso. Nonostante ciò, adesso i tecnici al governo provano a purificare il cittadino italiano e a condurlo sulla retta via. Però, co­me sono bravi i nostri bocconiani. Mario Monti, il capo, ha dichiarato recentemente che il diavolo esiste: incarnato nell’evasore fiscale. Il quale evasore, però, essendo appunto un demonio, sfugge facilmente agli angioletti dell’Agenzia delle entrate. Cosicché il premier, per pareggiare il bilan­cio, è costretto ad accanirsi sul contribuente onesto, aumentandogli a dismisura le tasse, che in questo modo ormai- non per vanto- sono le più alte del mon­do. Ma non basta. Entro Natale bisogna fare di più. Cosa? Ripulite le tasche degli italiani, svuotato il loro portafogli,l’esecutivo sta lavorando sodo per la salu­te (fin qui trascurata) del popolo. È noto che dalle nostre parti si mangia e si beve alla grande, meglio e di più che in altri Paesi. Ed è noto che, dopo un bel pranzo, si tracanna volentieri – è un rito – un cicchetto o due e si accende una sigaretta, o due o tre. Non fa bene, anzi, fa malissimo”.

Il Fatto Quotidiano: “La scelta del Pd. Sì a Sallusti, no alla Fiom”. Se li conosci li eviti, Editoriale di Marco Travaglio:

“Commentando nel web il dibattito di lunedì a La 7 sulla trattativa Stato-mafia, molti rimproverano a Mentana di aver invitato Ferrara. Non sono d’accordo. Intanto va apprezzata la perfidia di Mentana, che ha invitato Ferrara a un programma intitolato Bersaglio mobile. E poi Ferrara, specie quando non dialoga con se stesso e veste come Bagonghi, va chiamato spesso, possibilmente sempre. Nessuno meglio di lui riassume, con una franchezza che sconfina nella spudoratezza, come ragiona (si fa per dire) il Potere in Italia. E dimostra, anche fisiognomicamente, la differenza fra i giornalisti che raccontano i fatti e quelli che programmaticamente li ignorano per non disturbare le proprie certezze malate. Infatti s’è subito trasformato in una gigantesca macchinetta spara-palle, tipo quelle usate per allenare i tennisti: ne sparava così tante che era impossibile respingerle tutte. “Andreotti è stato assolto” (prescritto per “il reato commesso fino al 1980”)”.

La Stampa: “Fecondazione, stop dell’Ue”. Una legge incompatibile con i diritti. Editoriale di Vladimiro Zagrebelsky:

“La legge italiana che disciplina l’utilizzo delle procedure mediche di fecondazione assistita e più particolarmente le limitazioni che essa impone, sono oggetto di critiche e polemiche fin dalla sua approvazione nel 2004. Critiche e polemiche che riguardano sia la legge in sé, sia le linee guida emanate dal ministero della Salute per specificarne, integrarne e aggiornarne le previsioni”.

Il retroscena.  La confidenza di Hollande “La Germania vuole che l’Italia chieda aiuto”. Scrive Fabio Martini:

“Oramai i due si conoscono bene, Angela Merkel e Mario Monti hanno imparato l’uno dell’altro le disponibilità e gli espedienti, se non altro perché, quello che si svolgerà questo pomeriggio alla Cancelleria tedesca, sarà il quinto vis-à-vis tra i due capi di governo. Pranzo di lavoro davvero importante, perché per i due capi di governo e i loro Paesi sta per aprirsi un settembre decisivo: entro la fine del mese Monti potrà finalmente capire se l’Unione europea sarà riuscita a dispiegare i famosi “firewalls” contro la speculazione sul debito italiano. Quanto alla Merkel, una volta che Bce e Corte Costituzionale tedesca avranno assunto le loro dirimenti decisioni, la Cancelliera potrà dispiegare i temi della sua campagna elettorale in vista del rinnovo del Parlamento, fissato esattamente fra un anno”.

Politica italiana. Intervista di Amedeo La Mattina a Nichi Vendola:

“Sono molto contento di come Bersani abbia tradotto un concetto politico, cioè la ricostruzione del campo dei progressisti sulla base di rapporti di lealtà e stima reciproche. Per me è la conferma umana e politica di una persona intellettualmente onesta e leale. Prima c’era una rappresentazione dell’equidistanza, come se io e Casini fossimo il peso e il contrappeso che teneva in equilibrio l’asse del Pd. Ora Bersani rovescia questo schema e dice che Sel e Pd stanno ridefinendo un programma e una speranza collettiva”.

 

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La Stampa 29_8_12

“Così intervenni per spezzare il legame tra Usa e Mani pulite”. A La Stampa l’ultima intervista dell’ex ambasciatore in Italia “Dalla crisi politica di allora rischi di stabilità nel Mediterraneo”. Articolo di Maurizio Molinari:

“Il mese scorso ho incontrato a New York l’ex ambasciatore Reciato a cercare i documenti dell’epoca e i protagonisti ginald Bartholomew che, dopo avermi detto di aver visto il mio ancora in vita. Primo tra tutti l’ex Console generale libro «Governo Ombra», sull’Italia del 1978 descritta dai docu- Usa a Milano Peter Semler, a cui Bartholomew attrimenti del Dipartimento di Stato, mi ha chiesto se avevo voglia buiva un ruolo chiave nell’iniziale sostegno americadi parlare con lui dei suoi anni alla guida dell’ambasciata di no all’inchiesta di Antonio Di Pietro. Quando ho sapuRoma, cosa che non aveva mai fatto. «Non ho diari, ho solo la to dell’improvvisa morte del 76enne Bartholomew, mia mente per ricordare» osservò. Ci vedemmo a cena da «Fe- avvenuta domenica all’ospedale Sloan-Kettering di lidia» a Manhattan e Bartholomew incominciò subito a raccon- New York a causa di un tumore, ho pensato che fosse tarmi di Tangentopoli e del terremoto politico-giudiziario che giusto pubblicare quanto finora raccolto”.

Intervista di Fabrizio Forquet  per Il Sole 24 Ore a Mario Monti:

“Faccio affidamento che le forze politiche, che hanno dimostrato finora una responsabilità molto apprezzata, continuino a farlo. Certo è probabile che l’avvicinarsi del voto possa portare loro esponenti a posizioni di maggiore differenziazione e critica rispetto al governo. Ma siccome questo è un governo che non aspira ad esserlo di nuovo, io dedicherò la mia attenzione a ottenere il più alto numero di decisioni del Parlamento e ad attuare il più alto numero di riforme già approvate. Per il resto seguirò con attenzione, come ogni cittadino, la campagna elettorale”.

Il Secolo XIX: “Salute, il no dei ministri a Balduzzi. Legge fecondazione assistita. Nuova bocciatura dall’Europa”. Calcio, il retroscena: “Così Preziosi ha provato a cedere il Genoa a Malacalza”.

Il Messaggero: “Sanità, stop al decreto”. No all’idea che esistano vite indegne. Editoriale di Lucetta Scaraffia:

“Il tribunale dei diritti dell’uomo dell’Unione Europea ha bocciato la legge 40 – quella che nel nostro Paese regola la fecondazione assistita – nella parte che impedisce la selezione degli embrioni sani, nel caso di due genitori fertili ma portatori di malattia genetica, perché incoerente con la legge 194, che regola l’interruzione volontaria di gravidanza e consente il cosiddetto aborto terapeutico nel caso di malattia del feto. Non si può negare che una certa incoerenza vi sia, anche se non dal punto di vista legislativo: la 194 infatti consente l’aborto terapeutico solo in caso di grave malattia della madre, anche perché quando è stata redatta non esisteva ancora la possibilità di diagnosticare l’anormalità del feto durante la gravidanza”.