Rassegna Stampa

Marò, braccio di ferro con l’Onu: l’Italia minaccia lo stop alle missioni

Marò, braccio di ferro con l'Onu: l'Italia minaccia lo stop alle missioni

Salvatore Girone, Massimilian Latorre (LaPresse)

ROMA – L’Italia contro l’Onu. Tutto il Parlamento minaccia di non rifinanziare le missioni dei militari all’estero, compresi i caschi blu, e incassa un tiepido appoggio della Nato che si dice preoccupata per le conseguenze che l’incriminazione di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone potrà avere sulle azioni anti-pirateria.

Intanto il ministro degli Esteri, Emma Bonino, telefona in serata al segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, reo di aver liquidato il contenzioso Italia-India come “una questione bilaterale che non coinvolge le Nazioni Unite”.

Scrive Marco Ventura sul Messaggero:

Uno schiaffo che fa male, perché preclude la strada dell’arbitrato e del ricorso al Consiglio di Sicurezza, e legittima la pretesa di New Delhi sulla giurisdizione indiana nell’incidente della “Enrica Lexie” (morti due pescatori del Kerala scambiati per pirati) avvenuto in acque non territoriali e nel quadro di operazioni anti-pirateria. Le pressioni italiane strappano a Ban Ki-moon solo la concessione a far filtrare una sua «sorpresa» per la volontà indiana di applicare la legge anti-terrorismo, e la promessa di far approfondire agli uffici gli aspetti legali.

Come non bastasse, l’India sprezzantemente fa sapere tramite il portavoce del ministero degli Esteri (il dicastero finora più morbido con l’Italia) che «anche se i nostri amici italiani non sono contenti per questo processo, il diritto nazionale prevarrà nei nostri tribunali fin quando le nostre autorità lo riterranno opportuno». La data decisiva è martedì prossimo, quando la Corte Suprema indiana dovrà decidere se applicare ai nostri fucilieri di Marina il famigerato Sua Act col quale si processano in India terroristi e pirati.

La presa di posizione di Ban Ki-moon ha scatenato la reazione di Camera e Senato. Immediata la richiesta al governo di riferire in aula, lo farà oggi la Bonino al Senato. Nel frattempo, stop all’esame del “decreto missioni”. «Questo non è un problema fra Italia e India – attacca il presidente della Commissione Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, appoggiato da Nicola Latorre presidente della Commissione Difesa – ma della comunità internazionale. Non possiamo esser lasciati soli dal segretario generale Onu» (…)

Per l’Italia un altro day after, dopo la doccia gelata del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon che per bocca del suo portavoce si è lavato le mani della vicenda dei marò: «Una questione bilaterale tra l’Italia e l’India che non coinvolge le Nazioni Unite».

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