Marrazzo, faccia a faccia con la trans Natali. Federica Angeli, Repubblica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 maggio 2014 10:30 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2014 10:30
Piero Marrazzo

Piero Marrazzo

ROMA  – “Ormai sembra essere certo – scrive Federica Angeli di Repubblica – Il faccia a faccia in aula tra l’ex governatore della Regione Lazio, Piero Marrazzo e la transessuale Natali, ci sarà. Lo aveva chiesto, attraverso un’istanza, uno dei legali dei carabinieri infedeli finiti alla sbarra per estorsione”.

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«Un confronto necessario», secondo la difesa di alcuni imputati, alla luce «delle grandi difformità tra il racconto fatto in aula da Natali, con quanto invece asserito nel corso dell’incidente probatorio, nonché dallo stesso Marrazzo in aula». Quindi, secondo l’iter processuale, essendo agli sgoccioli l’audizione dei testi della difesa, tra meno di un mese ci potrebbe essere il confronto. I due ex amanti che nel 2009 furono immortalati in un video girato da due carabinieri della compagnia Trionfale nel monolocale di via Gradoli, torneranno dunque a parlarsi, a cinque anni dallo scandalo, in un’aula di tribunale. Per ricostruire, uno di fronte all’altra, la mattinata del 3 luglio del 2009.
Il 14 febbraio scorso Jose Alexandre Vidal Silva, in arte Natali, raccontò davanti alla Corte e al pubblico ministero Edoardo De Santis il giorno in cui l’ex governatore fu sorpreso con i pantaloni abbassati nella sua camera da letto. «Quel tre luglio era venuto da me per parlare — disse — non c’era nulla di male a parlare in mutande seduti sul letto. Volevano incastrare Marrazzo perché stava con un transessuale». Lo snodo principale dei sospetti della difesa resta la presenza della cocaina nell’appartamento. «Oc- casionalmente procuravo droga a Marrazzo, ma quel tre luglio anche se lui ma la chiese non ci riuscii — proseguì Natali — Non ho mai visto quel piatto con dentro droga posato sul tavolo della cucina del mio appartamento che si vede nel filmato al centro del ricatto».
Piero Marrazzo, ascoltato in aula il 28 maggio di un anno fa sul punto cocaina, ha ammesso di aver consumato, nel corso dei diversi incontri con transessuali, lo stupefacente «che non portavo io di certo», sottolineò.
Non ricordava però se il 3 luglio la cocaina ci fosse.
Sui cinquemila euro in contanti ritrovati accanto al piatto con la polvere bianca, che si presume fossero la cifra corrisposta ad ogni incontro tra Marrazzo e Natali, la sudamericana, sotto interrogatorio rispose: «Marrazzo arrivò da me, mi diede cinquemila euro in contanti per aiutarmi a saldare un debito che avevo in Brasile. Lasciai i contanti sul tavolo in cucina e ci spostammo in camera da letto. Stavamo parlando quando ad un certo punto sento bussare alla porta. Dicono che sono carabinieri, di aprire perché sanno che nella casa si sta tenendo un festino a base di droga. Marrazzo mi dice di aprire, tanto non avevamo droga». Il resto ormai è cosa nota.