Martufello: “Mi davano per morto ma…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Agosto 2015 13:07 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2015 13:07
Martufello: "Mi davano per morto ma..."

Martufello

ROMA – “Ho letto quello che gran parte della stampa ha scritto di me quando ho avuto l’incidente: che stavo per morire, che ero spacciato, in fin di vita. Non c’è mai stato un tale pericolo, proprio mai. La conseguenza più grave dello scontro è stato il setto nasale rotto, qualche scorticatura e niente più. Tra quello che è successo e quello che hanno raccontato c’è proprio un abisso!”. E’ quanto dichiara il comico Martufello, a proposito dell’incidente con la moto accaduto il 25 luglio scorso.

 

Come racconta a Il Messaggero,

il referto rilasciato al comico originario di Sezze parla di abrasioni alle gambe, all’arcata sopraccigliare con punti, fasciature ad entrambi i piedi e di una lesione al metatarso. A conferma del suo stato di salute, questa sera, 20 agosto, Martufello si esibisce a Villa Ada nella rassegna I love comico con lo spettacolo di Pier Francesco Pingitore dal titolo L’aria che tira; sul palco oltre al cabarettista, c’è la musica dal vivo degli Gli Stornellatori, con un repertorio di musica popolare romana.

Il pubblico che lo segue da 41 anni («ho festeggiato i quarant’anni di onorato mestiere l’11 luglio del 2014»), può appurare come Martufello sia vivo, vegeto e pieno dello spirito paesano che lo caratterizza. «Come in ogni mio monologo propongo battute, barzellette, aneddoti e commenti sulla vita quotidiana, in modo semplice, svelto e rapido come so fare io. Con chi vorrà venire, ci faremo due risate d’estate, godendo del fresco di Villa Ada, senza troppi pensieri. Nessuno si addormenterà. Di certo non potrò fare le capriole, ma è pur vero che non le ho mai fatte». Una comicità vissuta con gli occhi del «burino – come si è sempre definito Martufello -, che nasce dalle scarpe grosse, dal cervello fino e che si schiera sempre dalla parte della gente vera» (…)