Rassegna Stampa

Matteo Renzi ha detto: “Mi gioco tutto!”. Ma questo non va bene

Matteo Renzi ha detto: "Mi gioco tutto!". Ma questo non va bene. ROMA – Sul suo sit0 Cesare Lanza commenta l’ascesa di Matteo Renzi con un occhio di riguardo alla sua possibile squadra di governo. Scrive Lanza:

Ve lo dice un giocatore, appassionato (e studioso) dell’azzardo. Non va bene perché non si gioca solo roba sua. Si gioca anche roba nostra: quel che resta dell’Italia. E andrebbe bene se la nostra roba gliel’avessimo affidata, se lo avessimo autorizzato a puntare e giocare per conto nostro. Attraverso un mandato elettorale. Ma non è andata così. La settimana scorsa, Renzi si è svegliato, confortato solo dal suo ottimismo e dal Pd, e ha detto al povero Enrico Letta, suo collega di partito: “Fatti più in là! Ora gioco io.” Piatto ricco (?), mi ci ficco. Giocatore talentuoso! Il problema è che non si gioca, ripeto, solo la roba sua, ma anche la nostra. Di più: se gli va male, lui si riprenderà, non esistono sconfitte definitive quando non si hanno neanche quarant’anni. Se gli va male, il conto lo pagheremo noi, senza neanche aver giocato.

I mass media e molti politici sostengono che la vera posta in gioco, che ha fatto scattare Matteo Renzi sulla preda, sono le nomine nel settore pubblico, 800 poltrone da ridistribuire nei prossimi mesi.

Se restava Letta, sarebbe spettato a lui dirigere il gran ballo delle nomine a primavera. Renzi lo ha spodestato e intende piazzare personaggi di sua fiducia.

Non mi scandalizzo (a parte le perplessità che ho manifestato prima). Roberto Mania, il giornalista de La Repubblica, va giù duro e preciso: “Paolo Scaroni non sarà riconfermato alla guida dell’Eni.” Se lo fosse, scrive Roberto Mania, tutti gli altri avrebbero speranze. Ahi! E perchè? Matteo, qui si parrà la tua nobilitate! Matteo, vuoi rottamare tutti, i migliori e i pessimi? Oppure sarai obbligato a confermare paludosamente tutti, anche i pessimi perché desideri confermare i migliori? Ahi, ahi… La vera novità sarebbe confermare i migliori e cacciare a pedate i pessimi. Questo, solo questo non è mai successo, in Italia”.

 

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