Rassegna Stampa

Matteo Renzi, Il Fatto: “Lo chiamavano Gian Burrasca”

Matteo Renzi, Il Fatto: "Lo chiamavano Gian Burrasca"

Matteo Renzi (LaPresse)

ROMA – Adesso è tutto un indignarsi per i toni usati dal segretario nei confronti dei compagni di partito: dal “Fassina chi?” al Cuperlo “nominato in Parlamento”, Renzi ricorda che gli hanno dato anche del “fascistoide” per la sua idea di rottamazione (Michele Prospero su ‘l’Unità’). Eppure, negli ultimi due anni contro Matteo Renzi, ne hanno dette di tutti i colori. Compresi quelli che adesso stanno con lui.

Scrive Il Fatto Quotidiano:

“Matteo Renzi dovrebbe restare a fare il sindaco di Firenze. Se fossi in lui mi sarei presa un po’ più di tempo perchè i fiorentini vogliono un sindaco che magari resti a lungo”

Debora Serracchiani, 7 settembre 2012

“Non può più fare il Gian Burrasca”

“Renzi è ignorante da questo punti di vista (nel dare riposte alla crisi, ndr), è spiritoso e brillante, ma è superficiale e questo non depone a favore di chi dovrebbe diventare il leader del più grande partito italiano”

“Renzi è ormai l’uomo dell’establishment, vedremo i prezzi che dovrà pagare a questo establishment”

Massimo D’Alema, 18 novembre 2013

“Che cosa vuole fare Renzi? Il premier? Quello lo abbiamo già ed è Enrico Letta. Allora vuole fare il segretario? E che cosa pensa di fare: di iscrivere Briatore e gente così?”

Pierluigi Bersani, 12 giugno 2013

“Chi si comporta in questo modo potrà anche vincere le elezioni, ma non ha le qualità umane indispensabili per essere un vero dirigente politico e un uomo di Stato”

Anna Finocchiaro, 15 aprile 2013 (…)

 

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