Maurizio Galletti, Repubblica: “La casa d’oro del soprintendente”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Marzo 2015 10:45 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2015 10:45
Maurizio Galletti, Repubblica: "La casa d'oro del soprintendente"

La Regione Liguria

GENOVA – Sovrintendenti ai beni culturali della Liguria sotto accusa da parte dei sindacati. Si parte, riferisce Michela Bompiani su Repubblica,

“dalla ristrutturazione dell’appartamento dell’ex direttore, Maurizio Galletti. Secondo i sindacati della Fp Cgil, con un blitz nell’agosto del 2012, Maurizio Galletti ha raddoppiato l’alloggio di servizio, trasformando gli uffici pubblici della soprintendenza per i Beni architettonici in vani della sua foresteria privata. Stanze pregiate, con dorature e stucchi settecenteschi, formavano l’appartamento del principe Oddone di Savoia e per questo altri sovrintendenti avevano garantito la fruibilità pubblica dei locali. «Sono illazioni — respinge le accuse l’ex direttore Galletti, in pensione da dicembre — ho restaurato quei locali altrimenti abbandonati. E l’ho fatto con denaro pubblico. Sì ci abitavo. Ma volevo organizzare visite guidate».

La Cgil ha inviato un dossier lo scorso dicembre al ministro Dario Franceschini. Altro capo d’accusa l’utilizzo da parte di Galletti dell’auto di servizio: l’unica rimasta, in tutte le soprintendenze liguri, per le missioni sul territorio. Mentre i funzionari di zona, utilizzano i mezzi privati a proprie spese, attaccano i sindacati, l’ex direttore «usava la macchina di servizio per tornare a Roma nel week end: lo testimoniano alcune multe comminate proprio nella Capitale e arrivate in direzione regionale»”.

Anche il predecessore di Galletti, Pasquale Malara, è sotto attacco dai sindacati:

“Nel complesso abbaziale quattrocentesco di San Giuliano, sul lungomare di Genova «nel 2011 fece una variante al progetto per ricavare due appartamenti ad uso foresteria al posto dei previsti uffici pubblici». «E il caso Genova — mette in guardia Claudio Meloni, coordinamento nazionale Fp Cgil Mibact — è solo la punta dell’iceberg»”.

Gli ispettori del ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, arriveranno nei prossimi giorni al Palazzo Reale di Genova, sede dell’ex direzione regionale per i Beni culturali della Liguria. Cercheranno bilanci, documentazioni sugli appalti e proveranno a ricostruire la vicenda.