Michaela Biancofiore: “Berlusconi si rivede molto in Renzi. È rivoluzionario”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2014 9:47 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2014 9:48
Michaela Biancofiore: "Berlusconi si rivede molto in Renzi. È rivoluzionario"

L’intervista alla Biancofiore sul Fatto Quotidiano

ROMA – Nella cerchia berlusconiana, Michaela Biancofiore è accreditata di un potere non indifferente. Insomma, la Biancofiore anticipa, proietta i desideri più profondi di Silvio Berlusconi.

L’intervista sul Fatto Quotidiano a cura di Fabrizio D’Esposito:

Lei voterebbe Renzi da subito, dica la verità.

Mi è sempre piaciuto perché è un rivoluzionario come me e non nascondo che Berlusconi si rivede in lui.

Detto questo.

Sono convinta che sarebbe stato molto meglio fare subito un governo di Grosse Koalition, questa però è la mia posizione personale.

Lei anticipa, come al solito.

Forse sì. Ma il problema non siamo noi.

È Renzi?

Parliamoci chiaro: Renzi è molto più avanti del suo partito e del suo gruppo parlamentare. Per il momento è coraggioso fino a un certo punto, deve fare i conti al suo interno.

In ogni caso la doppia maggioranza non è un mistero per nessuno.

Però consente a quelli di sinistra di attaccarci ancora. È incredibile quello che mi succede. In tv io parlo a favore di Renzi e quelli mi danno addosso comunque.

La colpa forse è di Renzi stesso. Ribattendo a Grillo, gli ha detto che lui è un incrocio tra Gasparri e la Biancofiore.

Non mi sono sentita offesa. Anzi. Vuol dire che nell’immaginario collettivo sono nota e percepita come una berlusconiana viscerale.

È la verità.

Appunto. Semmai è stata una caduta di stile e lui mi ha fatto avere le sue scuse tramite un messaggio del ministro Del-rio.

Lei a Renzi perdona tutto.

Ci sono due cose che non mi sono piaciute.

La prima.

Andare a Palazzo Chigi senza il voto.

La seconda.

La processione di sigle al vertice di maggioranza, ben undici, mi ha fatto molta tristezza. Renzi sarà prigioniero di una maggioranza frastagliata, fatta di questuanti alla ribalta (…)

Silviostaisereno può portare sfortuna però. Renzi l’aveva detto a Letta.

Non credo che accadrà. Tra Renzi e Berlusconi c’è una grandissima empatia. I due si prendono molto e, ripeto, il presidente si rivede molto in lui, per la grandi capacità rivoluzionarie.

Hanno avuto bisogno di appartarsi l’altro giorno.

Non ci sono segreti.

Qualcuno rosica.

Alfano

È facile da indovinare.

Alfano annaspa, galleggia, scommetto che non entrerà nel governo. E tutti quelli che stanno con lui ci mandano segnali per tornare. Se potesse, Alfano, lo farebbe anche lui.

B. vi ha detto che si va a votare tra un anno.

Ha detto di tenerci pronti. Non ha dato una scadenza.

Vi manca uno come Renzi alle elezioni.

Abbiamo quello ante litteram, Berlusconi.

Ma non è candidabile.

Chi le dice che in futuro non potremo adottare lo stesso Renzi? (…)