Migranti, crollano gli arrivi dei siriani perché…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2015 12:15 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2015 12:15
L'articolo del Messaggero

L’articolo del Messaggero

ROMA – “I magistrati li mettono sotto torchio – scrive Marco Ventura del Messaggero – le navi da guerra si preparano a intercettarli in alto mare e loro, i trafficanti di esseri umani, si adeguano e giocano d’anticipo, cambiando rotta”.

L’articolo del Messaggero:  Secondo gli investigatori, il cambio di rotta verso i Balcani, dalla Grecia all’Ungheria, sarebbe anche frutto del duello a distanza fra criminali in Libia e magistrati in Sicilia. «Nulla si può escludere. D’altro canto ci sono anche il peggioramento delle condizioni in Libia – dice Viviana Valastro – più altre circostanze come gli oltre 160mila siriani arrivati da Aleppo in Turchia il 30 settembre 2014 e parzialmente approdati a Capodanno in Calabria su mercantili carichi di 7-800 persone. Quello che vediamo oggi è un transito su Atene e poi la traversata verso l’Ungheria».
I numeri sono numeri, la fonte il ministero dell’Interno. Nel periodo da gennaio al 31 agosto di quest’anno sono arrivati via mare, in Italia, 6.710 siriani rispetto ai 23.941 dello stesso periodo del 2014. Si sono ridotti a meno di un terzo. In particolare, le donne sono passate da 3872 a 1086, i minori addirittura da 6911 (697 dei quali soli) a 1821 (579 i non accompagnati).
«Senza il cambio di rotta, i siriani avrebbero preso la via del mare. Invece hanno affrontato il viaggio nei Balcani, insieme agli afghani che già erano su quel corridoio. La riduzione del numero di siriani sbarcati in Italia – osserva Viviana Valastro – corrisponde all’aumento in Grecia». In numeri assoluti e a dispetto della recrudescenza della guerra dell’Isis in Siria, gli arrivi totali del 2014 equivalgono a quelli del 2015 fino al 31 agosto (112.687 rispetto a 116.149). Una mancata impennata dovuta proprio alla nuova strategia balcanica. Inoltre, sono diminuiti in termini assoluti i minori via mare (9962 nel 2014, 8285 nel 2015). Si contano invece aumenti tra i sub-sahariani che non hanno alternative all’esodo dal Nord Africa, specie dalla Libia. Impressionante il numero di eritrei (30.708 nel 2015, e 28.557 un anno fa) e soprattutto dei fuggiaschi dalla Nigeria quasi triplicati (da 5861 a 15.113), dalla Somalia più che raddoppiati (8790 rispetto a 3646) e da Paesi dei quali poco di parla, come il Bangladesh (5015 nel 2015, 2490 l’anno scorso). Eritrei sono poi la gran parte di minori non accompagnati (2970 nel 2014, 2421 quest’anno) (…).