Mini-Imu: scadenza 24 gennaio. Il Fatto: “Al Sud in coda, al Nord su Internet”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 gennaio 2014 9:19 | Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2014 9:19

Mini-Imu: scadenza 24 gennaio. Il Fatto: "Al Sud in coda, al Nord su Internet"ROMA – 24 gennaio, quasi 2.400 Comuni, 10 milioni di italiani coinvolti e un costo medio della rata di 40/42 euro. Questi i numeri che caratterizzano la mini-Imu, vale a dire l’imposta residuale che solo i proprietari delle prime case dovranno pagare se risiedono in uno dei municipi italiani che hanno previsto un’aliquota più alta del quattro per mille fissata dallo Stato.

Scrive il Fatto Quotidiano:

NAPOLI – Ma almeno nella Napoli arancione di Luigi de Magistris c’è una speranza: che tra nove mesi arrivi un parziale rimborso a ristoro del fastidio e del tempo perso. Merito della sentenza del Tar del Lazio che ha concesso la sospensiva sul ricorso presentato a novembre da Napoli contro il decreto del governo che ha accollato sui contribuenti una fetta della quota Imu sulle prime abitazioni. Il 16 ottobre la magistratura amministrativa emetterà la decisione definitiva (…)

MILANO – Il capoluogo lombardo, già in testa alle classifiche sulle rendite catastali, ha l’aliquota più alta, il sei per mille, con versamenti medi sopra i 100 euro, mentre il resto della regione si ferma a 35 (dati Cisl). “Un’amara sorpresa per chi aveva letto di medie sotto i 40 euro”, denunciano gli operatori dei Caf, presi d’assalto (…)

TORINO – Da lunedì si sono formate lunghe file per avere un consiglio su come e quanto pagare una delle mini Imu più care d’Italia. Sono soprattutto anziani, poco abili a usare le calcolatrici disponibili on-line. Da giorni molti di loro affollano i Caf. Il Comune stima 250 mila proprietari di prima casa, mentre si sale a 360mila se si conta chi possiede un garage o una cantina. Nelle casse comunali dovrebbero entrare 26,5 milioni, poco più di 100 euro a contribuente (…)

REGGIO CALABRIA – Non si paga la mini-Imu perché il Comune non ha alzato l’aliquota. È l’unico dei cinque capoluoghicalabresi. Ma, il gennaio caldo dei cittadini dello Stretto è collegato alla Tares, la nuova tassa sui rifiuti contro la quale il M5S ha indetto una petizione per una rimodulazione “per alcuni tratti illegittima e quasi illegale”. Ci sono famiglie a cui sono arrivati bollettini di quasi mille euro per un servizio, quello della differenziata, che scadente o addirittura inesistente. Poco prima di Natale, i cittadini hanno invaso Piazza Italia, sede del Comune per protestare contro la Tares. Per i grillini, la tassa sui rifiuti “dovrebbe in parte risanare il bilancio comunale ma non è colpa dei cittadini se le casse di Palazzo San Giorgio sono vuote”.