“Moratti il ventriloquo: lamentarsi a prescindere”, Malcolm Pagani sul Fatto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2013 10:59 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2013 10:59
moratti

Moratti (LaPresse)

MILANO – “Moratti il ventriloquo: lamentarsi a prescindere”, è il titolo dell’articolo a firma di Malcom Pagani sulle pagine del Fatto Quotidiano in edicola mercoledì 23 ottobre.

“In omaggio alla massima di Laura Elle Kappa Pellegrini: “Come mai la tua squadra ha perso? Ha giocato male?”, “No, è stata colpa degli ebrei, dei meridionali e di quella troia della moglie dell’arbitro”, il circo di inizio stagione replica il suo numero favorito. La lamentela preventiva. (…)

Nella domenica in cui dilettandosi con il “gomblotto” sul podio finisce di diritto l’ad del Parma Leonardi, derubato a Verona dal noto grumo di potere di stanza al Bentegodi e quindi furibondo, ma in grado (ed è un merito) di rimanere serio: “Ritengo che bisogna essere preoccupati e fare molta attenzione.

È un campionato particolare con grandi interessi nell’alta classifica, anche di natura economica”, decide di armare un po’ di ingiustificata cagnara anche l’Inter. Con un tiro in porta e due orrori del portiere avversario, a Mazzarri stava per riuscire un tre punti con destrezza. Il torinista Bellomo ha mandato i piani all’aria al 90° e all’Inter l’hanno presa con sportività.

Gridano allo scempio per l’espulsione di Handanovic in avvio, si lamentano di un solare rigore concesso e poi sbagliato da Cerci, inscenano lo sdegnato silenzio stampa del tecnico e mandano davanti ai microfoni un torvo Marco Branca. Teatrino strumentale e molto diffuso tra le grandi (…) replicato poi a mezzo stampa dalla strana coppia Moratti-Thohir sul filo dei telefoni satellitari, degli sms.

Massimo Moratti in Italia, affranto, negli inediti panni di ventriloquo. Erick Thohir dall’altra parte del pianeta, eccitato stalker del nucleo familiare (…) e compulsatore seriale di tastiera. 30 messaggi spediti, informa Repubblica, in bilico tra il basico “Guaaarin gooal!” e l’elegiaco “Goodnight Bro!” in cui Thohir, diversamente da quanto raccontato alla Gazzetta dal suo predecessore, andava a letto lieto e presagendo forse la compensazione, pareva divertirsi.

Quando arriverà, dubitare non è lecito, anche l’arbitro, l’uomo più odiato dagli italiani “perché” come diceva Flaiano “emette un giudizio”, sarà lasciato in pace. E allora, a lamentarsi, saranno Galliani, Marotta o un qualunque altro dirigente adeguatamente istruito prima della messa in onda.”