Multe dell’assurdo, Andrea Bongi su Italia Oggi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2014 9:16 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2014 9:16
Multe dell'assurdo, Andrea Bongi su Italia Oggi

Multe dell’assurdo, Andrea Bongi su Italia Oggi

ROMA – “Per 27 centesimi una multa da oltre 40 euro”, scrive Andrea Bongi su Italia Oggi. “Ecco quello che è successo a una società a responsabilità limitata iscritta al registro delle imprese di Pistoia. Per aver errato nella determinazione e nel conseguente versamento del diritto annuale dovuto alla camera di commercio si è vista arrivare una cartella da Equitalia dell’importo complessivo di ben 40,82 euro”.

Incredula l’azienda ha chiamato l’ufficio preposto alla esazione del diritto camerale ottenendo una sconcertante risposta: il sistema di calcolo delle sanzioni equipara l’omesso versamento all’errato versamento, senza fare distinzione alcuna.
La sanzione è dunque calcolata sull’intero diritto annuale non versato anche se in realtà lo stesso risulta versato, nei termini, ma con un difetto di ben 0,27 euro.

L’ufficio camerale consiglia una via d’uscita: presentare una istanza in autotutela chiedendo all’ente di annullare l’esosa sanzione. La via è percorribile. Si tratta di fare una istanza in carta libera spiegando quello che è accaduto e allegando la delega attestante il «carente» versamento effettuato.

L’azienda allora interpella lo studio commerciale che ne segue la gestione amministrativa e fiscale. Il consulente fa qualche ricerca su internet, parla con qualche collega, non certo per l’importo dovuto che come tale non merita ulteriori perdite di tempo, ma solo per una questione di principio, e finalmente scopre l’inghippo. Tutto sembra risalire ad una questione di interpretazione del decreto ministeriale 27 gennaio 2005, n. 54 relativo al «regolamento relativo all’applicazione delle sanzioni amministrative in caso di tardivo o omesso pagamento del diritto annuale» e della successiva circolare del ministero delle attività produttive n. 3857/C.

Il solito burocratese che contraddistingue i due citati provvedimenti genera il mostro giuridico che finisce per applicare sanzioni spropositate come quella in oggetto. L’errato versamento, anche per 1 centesimo di euro, viene sanzionato su base percentuale in riferimento all’importo dovuto e non al minor versamento.

Alla sanzione vanno poi aggiunti i diritti di notifica, l’aggio della riscossione e il gioco è fatto. Per 0,27 centesimi di diritto camerale in meno ora l’azienda pagherà 40,82 euro.

La conferma dall’estratto di ruolo di Equitalia: diritto camerale interessi carente versamento 0,26 euro (codice 0992) sanzione 31,80 euro (codice 0962).

Il consiglio è allora quello di pagare anche perché gli esperti confermano che in casi analoghi l’istanza in autotutela, che peraltro non blocca i termini della riscossione, è stata respinta dall’ente camerale.