Quelle multe non pagate dai romani: buco da 140 milioni l’anno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Maggio 2014 9:58 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2014 9:58
"Quelle multe non pagate dai romani: buco da 140 milioni l’anno", l'articolo di Lorenzo De Cicco

“Quelle multe non pagate dai romani: buco da 140 milioni l’anno”, l’articolo di Lorenzo De Cicco

ROMA – “Oltre 140 milioni di euro l’anno, quasi mezzo miliardo solo dal 2011 a oggi – scrive Lorenzo De Cicco del Messaggero – Sono i numeri della voragine delle multe non pagate dai romani. Verbali staccati dai vigili che però non vengono saldati dai proprietari delle auto sanzionate”.

Soldi che ogni anno vengono messi a bilancio dal Campidoglio e che finiscono per allargare sempre di più il maxi-debito dell’amministrazione comunale, ormai arrivato oltre quota 800 milioni.
I FURBETTI
I dati parlano chiaro: nel 2013 su 2,2 milioni di sanzioni emesse ne è stato saldato solo il 39%. Vigili urbani e ausiliari del traffico l’anno scorso hanno staccato verbali per 216 milioni di euro, ma hanno incassato una cifra decisamente più bassa: appena 74 milioni. Al conto non tornano quindi ben 142 milioni. Sono numeri del Comune di Roma – riportati in un’indagine del mensile «Quattroruote» che uscirà sabato – che spiegano anche come solo il 10% dei verbali non pagati faccia parte di quelli contestati che seguono l’iter dei ricorsi. E una percentuale ancora più esigua è quella delle multe stralciate dall’ufficio contravvenzioni di via Ostiense per vizi di forma. Tutti gli altri sono in mano ai “furbetti” che semplicemente ignorano la sanzione. Una filosofia di vita alla Danny De Vito de “I Gemelli”, che strappava tutte le multe che trovava sul parabrezza dell’auto parcheggiata sempre in divieto di sosta.
IL DEBITO
Questa però non è una commedia. Perché ogni euro non pagato allarga la voragine dei conti capitolini, dato che le stime sui proventi delle multe vengono inserite ogni anno in un’apposita voce del bilancio comunale. E se i soldi previsti non entrano in cassa, il buco nero del debito aumenta sempre di più. Tra il 2011 e il 2013 la percentuale di verbali non saldati è salita dal 58 al 61%. E le cifre incassate dal Comune si sono assottigliate di anno in anno: erano 84 milioni nel 2011, 78,5 milioni nel 2012 e nel 2013 sono diventati 74.
BOOM DI VERBALI
E pensare che le contravvenzioni nel primo trimestre del 2014 sono cresciute del 17 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e in alcuni casi i numeri sono macroscopici. I verbali degli ausiliari dell’Atac – che riguardano strisce blu e corsie preferenziali – sono addirittura “esplosi”: +119%. Sono aumentati anche quelli compilati dai vigili senza contestazione diretta al trasgressore (+14,6%), mentre sono in calo quelli con contestazione (-34%). In totale le multe nel primo trimestre di quest’anno sono state 739.750, mentre nel 2013 furono 612.222: l’incremento è di quasi 127 mila verbali in appena novanta giorni.Colpisce anche la crescita del 123% delle multe degli autovelox. Un motivo c’é: nei primi mesi del 2013 diverse macchinette erano in manutenzione, mentre ora sono tornate quasi tutte su strada.
EQUITALIA
Ma gli aumenti non servono se poi le multe non vengono saldate. Lo spettro di Equitalia non sembra spaventare gli automobilisti, anche perché prima che che si muova l’Agenzia delle entrate passano anni. Se le sanzioni non vengono pagate infatti il Comune può iscriverle al ruolo solo dopo cinque anni. Solo da questo momento in poi l’infrazione si trasforma in una cartella esattoriale. Significa che se il pagamento avviene nei 60 giorni successivi alla notifica, l’automobilista dovrà sborsare una sanzione doppia rispetto a quella iniziale, più le spese di notifica e un agio ridotto (4,65%). Se la cartella invece rimane non saldata, la commissione sale all’8% e cominciano i solleciti, fino ad arrivare al fermo amministrativo dell’auto e all’ipoteca.

Solo il 20% paga entro i primi 5 giorni.

Meno del 20% degli automobilisti paga le multe entro i primi cinque giorni, sfruttando quindi lo sconto del 30% previsto per chi salda i verbali in meno di una settimana. A lanciare l’allarme è l’Asaps. Secondo l’Associazione amici della polizia stradale il bonus, che è entrato in vigore otto mesi fa, non ha raggiunto i risultati sperati. «Da questa misura ci aspettavamo di più», dice Giordano Biserni, presidente dell’Asaps. «L’incentivo è un provvedimento intelligente, ma andava pubblicizzato meglio». Secondo l’organizzazione della polizia locale dietro l’aumento delle multe non pagate si nasconderebbero anche i pesanti strascichi della crisi economica. «Molte famiglie non hanno più i mezzi economici per far fronte alle sanzioni. Spero però che nessuno pensi a un condono, perché questa non è mai la soluzione. Anzi. Sarebbe una presa in giro per i cittadini onesti che hanno sempre pagato tutto e nei tempi previsti. Sono le pene per chi non paga semmai che vanno inasprite».