New York, non attraversa sulle strisce. Pedone picchiato dagli agenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 gennaio 2014 11:12 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2014 11:12
New York, non attraversa sulle strisce. Pedone picchiato dagli agenti

New York, non attraversa sulle strisce. Pedone picchiato dagli agenti

NEW YORK – Non passa sulle strisce pedonali, un pedone è stato picchiato a New York dagli agenti. Cronache da un altro mondo: negli Stati Uniti è iniziata la lotta allo jaywalker, il pedone pericoloso. Troppi incidenti, troppi morti. Racconta Francesco Semprini dalla Stampa:

C’è chi è immerso in un profondo «texting», chi guarda fisso in avanti perché ha il telefonino schiacciato all’orecchio, o chi semplicemente ha la testa fra le nuvole. Le distrazioni sono diverse ma il profilo è sempre lo stesso, il pedone indisciplinato, un pericolo per il già caotico traffico di New York, come dimostrano le statistiche: dall’inizio dell’anno ad oggi sono già dodici i pedoni rimasti uccisi, mentre nel 2013 sono stati 173 in tutto. Certo la colpa è anche degli automobilisti negligenti, ma il punto è che c’è stata una progressiva degenerazione delle abitudini pedestri dei newyorkesi che prende il nome di «Jaywalking», ovvero pedone pericoloso.

Bill de Blasio, il nuovo sindaco di New York ha dichiarato guerra al pedone pericoloso:

Ed è proprio un «jaywalker» l’origine del guaio con cui è alle prese Bill de Blasio. Più di lui in realtà, il poliziotto che per sanzionarne l’infrazione lo ha colpito a sangue, anche perché il pedone in questione, Kang Chun Wong, è un pensionato di 84 anni. E così il sindaco deve vedersela con una richiesta di risarcimento da 5 milioni di dollari.
Wang, cinese emigrato a Cuba prima di trasferirsi negli Stati Uniti, è proprietario di un ristorante cino-ispanico nell’Upper West side dove vive da circa cinquanta anni. Stava tornando a casa, il 19 gennaio, quando si è imbattuto in una pattuglia impegnata a controllare il traffico pedonale, proprio in seguito ad alcuni incidenti fatali occorsi nei giorni precedenti. Quando a Wong è stata notificata una infrazione per attraversamento incauto, lui l’ha contestata innescando un diverbio degenerato in scontro fisico. L’uomo è stato colpito da un agente, gettato a terra e ammanettato mentre perdeva visibilmente sangue dalla testa.
«Non ho commesso nessun crimine, è stato un abuso di potere, un’umiliazione», ha detto dopo il rilascio. Il capo della polizia Bill Bratton lo ha definito un «incidente», ma poco prima su Twitter lo stesso Bratton aveva elogiato gli agenti di quel distretto impegnati a reprimere il «jaywalking».
«Non c’è una normativa in materia, ma i distretti devono intervenire se ritengono esista un rischio reale», ha detto de Blasio. Prima di lui, anche Michael Bloomberg si era adoperato, facendo dipingere per terra agli incroci più pericolosi la scritta «Look», sul modello londinese per destare l’attenzione dei pedoni con lo sguardo rivolto in basso, immersi nel «texting».
A dire il vero, il problema è nel Dna dei newyorkesi, visto che già nel 1935, quando il «texting» si faceva solo con carta e calamaio, la City venne tappezzata di cartelli con scritto «Watch your step», attento a dove metti i piedi.

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