“Niente rubli per Capello, ct più pagato del mondo”, Aldo Grasso sul Corriere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 novembre 2014 11:06 | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2014 11:06
"Niente rubli per Capello, ct più pagato del mondo", Aldo Grasso sul Corriere

Fabio Capello (LaPresse)

ROMA – “Niente rubli per il CT più pagato del mondo” è il titolo dell’articolo a firma di Aldo Grasso sulle pagine del Corriere della Sera:

Sabato sera, 15 novembre, si è giocata Austria-Russia nel mitico Prater di Vienna (1-0). Al momento non sappiamo se la Federcalcio russa abbia staccato l’assegno che da mesi deve a Fabio Capello. La questione è diventata un caso diplomatico e forse Renzi ne parlerà al G20 di Brisbane con Putin: che riguardi anche la fornitura di gas?

Capello è l’allenatore della Russia e nonostante la sua scelta sia stata benedetta proprio da Putin (pare dopo una telefonata con Berlusconi), da tempo non prende il becco di un quattrino. I suoi assistenti, Neri e Panucci, hanno già fatto le valigie. A dispetto dei 9 milioni netti all’anno che i russi si erano impegnati a corrispondergli fino al 2018, il dirigente federale Stephasyn gli ha fatto sapere che le casse sono vuote. La Russia non ha più rubli? In panchina, il burbero tecnico bisiaco non sempre è stato un «vincente» (Juve, Real, Inghilterra, Russia) e, tra parentesi, anche con il Fisco italiano in passato le cose non sono filate lisce. L’allenatore più amato e odiato del mondo, l’allenatore più pagato e, secondo alcuni, più attaccato ai soldi ha ora un diavolo per…

Forse il mancato pagamento nasconde una profonda scontentezza: i risultati della Nazionale russa, dopo il deprimente Mondiale in Brasile, sono deludenti e i russi cercano un pretesto per stracciare il contratto.

Problema ontologico e tricologico: nel calcio, come nella vita, i soldi sono come i capelli? Se li hai stai meglio?