Nieri e gli sms di Buzzi: “Quel nome va bene è meglio se ci vediamo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Giugno 2015 9:40 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2015 9:40
L'articolo del Messaggero

L’articolo del Messaggero

ROMA – Il vicesindaco di Roma Luigi Nieri, scrive il Messaggero, compare più volte nelle intercettazioni delle carte dell’inchiesta su Mafia Capitale. L’articolo di Silvia Barocci:

Fare fuori i funzionari non malleabili e promuovere emendamenti che avrebbero consentito alle cooperative di Salvatore Buzzi di acquistare a prezzi di vantaggio gli immobili dismessi dal Campidoglio. Per raggiungere questi obiettivi, due dei tanti che il ”mondo di mezzo” si era prefisso per mettere le mani sul ”mondo di sopra”, la cupola di Carminati&co ”avvicina” anche il vicesindaco di Roma Luigi Nieri (non indagato). Il suo nome ricorre spesso nelle intercettazioni dell’ultima ordinanza del gip Flavia Costantini. L’insediamento della Giunta Marino aveva determinato la sostituzione di Angelo Scozzafava a capo del V dipartimento mettendo in allarme il duo Buzzi-Carminati sulla nomina del successore. Gabriella Acerbi non era affatto gradita perché ”poco disponibile”: «basta che se ne va questa, non te riceve, non te parla», è lo sfogo di Buzzi. Meglio sostituirla con Walter Politano. Per questo il ras delle coop inviava al vicesindaco Nieri una serie di sms per chiedergli un appuntamento, per confrontarsi sulla scelta di un capo Dipartimento che – scrive il gip – «qualora non fosse stato Politano, avesse risposto alle loro esigenze». I MESSAGGI «Buongiorno Luigi e scusa l’ora ma volevo dirti che l’avvicendamento della Acerbi con Politano è una scelta molto apprezzata da noi e altre realtà come la nostra ma in tarda serata abbiamo appreso che forse non è più cosi: per noi è molto importante avere un capo dipartimento che conosciamo in un assessorato di fondamentale importanza ove non c’e stato ad oggi il minimo dialogo. Se vuoi ti raggiungo dove vuoi per spiegarti meglio. Un abbraccio Salvatore Buzzi». A questo sms Nieri rispondeva chiamando l’utenza di Buzzi e lasciando il seguente messaggio sulla segreteria telefonica: «Ciao Salvatore sono Luigi ho visto il messaggio …vabbè poi ci sentiamo ciao un abbraccio». Nella successiva telefonata, Nieri – scrive il gip – affermava che secondo lui «Politano non era passato per un problema di pianificazione politica, appoggiando la posizione della Cutini che ovviamente non aveva accettato l’imposizione di un Direttore non scelto da lei dopo che le era stato imposto di dimettere una persona di propria fiducia». Buzzi non si arrende e a Nieri chiede: «dacce una mano perché stamo veramente messi male con la Cutini». Il vicesindaco lo rassicura: «Lo so lo so come no? Assolutamente…va bene? Poi ce vediamo pure…»

LA DISMISSIONE L’accordo era fatto. Almeno secondo il gip Flavia Costantini l’opera di corruzione di Buzzi & co aveva consentito di trovare l’accordo all’interno dell’amministrazione comunale per consentire alle coop di acquistare a «condizioni di favore» gli immobili. La delibera viene approvata ma è indispensabile «un emendamento che prevedesse un ingente sconto in sede di dismissione del patrimonio per i soggetti economici con caratteristiche identiche a quelli riconducibili a Buzzi, emendamento che avrebbe dovuto essere presentato da Pedetti in sede di assemblea capitolina». Buzzi parla con Carminati e altri fidatissimi. E’ preoccupato perché per alcuni immobili, e quelli di via Pomona e via Frantoio, era previsto che i legittimati allo sconto fossero gli affittuari, mentre Buzzi e i suoi avevano occupato l’immobile. L’accordo presidente della commissione Piepaolo Pedetti (arrestato) e Buzzi è fatto. Più tardi nei suoi uffici Buzzi dice ai collaboratori: «L’emendamento gliel’avemo scritto noi… con Nieri ero riuscito ad arriva’ a un 60 per cento»