Nigella Lawson, il Fatto Quotidiano: “La star-tv assediata dal clan delle baby sitter”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2014 10:27 | Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2014 10:27
Nigella Lawson, il Fatto Quotidiano: "La star-tv assediata dal clan delle baby sitter"

Nigella Lawson, il Fatto Quotidiano: “La star-tv assediata dal clan delle baby sitter”

ROMA – Nigella Lawson, la Dea del Focolare, la popolare chef televisiva, già finita nei guai in passato per colpa della cocaina torna sulle prime pagine dei giornali, questa volta, probabilmente a sua insaputa, e per colpa della ‘ndrangheta.

L’articolo del Fatto Quotidiano:

Siccome le grane non vengono mai da sole, eccone un’altra che arriva ad arricchire il già nutrito grappolo delle beghe di Nigella Lawson, la Dea del Focolare, la popolare chef televisiva, autrice di libri di ricette best-seller ed ex moglie di Charles Saatchi, finita sulle prime pagine con l’accusa di essere una cocainomane. L’ultima tegola in verità la colpisce solo in maniera indiretta, perché si tratta dell’arresto in Italia di Michele Grillo, ‘ ndranghetista, padre delle due sorelle Francesca ed Elisabetta, ex assistenti di Nigella e trascinate in tribunale da Saatchi con l’accusa di frode per aver speso quasi 700 mila sterline dalla sua carta di credito.

Chissà cosa scriveranno ora i giornali inglesi. Non tocca direttamente Nigella, ma sicuramente ne avrebbe fatto volentieri a meno. Dopo mesi burrascosi sembrava che tutto fosse tornato al suo posto. Le Grillo era state assolte prima di Natale, il marito sbugiardato in pubblico, Nigella di nuovo avviata per risalire la cresta dell’onda. Fino a ieri sembrava che le cose avessero finalmente ripreso a girare con il vento in poppa. Proprio martedì sera Nigella era tornata in televisione con la nuova serie di The Taste, dopo sei mesi da dimenticare. Le grane erano iniziate questa estate, con la celebre foto di Charles Saatchi che le mette le mani intorno al collo di Nigella e sembra volerla strozzare. Una foto scioccante, causa di un divorzio per direttissima con strascichi rovinosi. Perché Charles Saatchi è un tipo vendicativo e non gli va di passare per il bruto che maltratta la moglie. Voci londinesi dicono che anche i suoi affari avessero risentito della pessima campagna stampa contro di lui. Così decide di vendicarsi e trascina in tribunale le due sorelle Grillo, accusandole di usare la sua carta di credito per spese non autorizzate. Una mossa, si capisce dopo, per costringere la ex moglie ad apparire in tribunale e da testimone trasformarla in una imputata.

Infatti secondo le sorelle Grillo le spese erano autorizzate da Nigella in cambio del silenzio sul vizietto privato di Nigella: la cocaina. Così il diabolico Charles riesce nel suo intento. Infanga la moglie per riabilitare la sua figura. Come era facile intuire infatti tutti i giornali britannici, non solo i tabloid, si sono buttati a pesce sulla storia e il racconto del processo contro le Grillo in verità è diventato il racconto delle miserie della vita coniugale di una delle coppie di celebri, ricche e paparazzate del Regno Unito. Poi finalmente tutto si è calmato. C’è ancora pendente un processo per possesso di droga, contro Nigella. Ma pare che non avrà conseguenze vistose, perché era per uso personale. E, come hanno detto le due sorelle Grillo martedì mattina nel programma This Morning su Itv, alla loro prima apparizione pubblica dopo l’assoluzione, Nigella è più popolare che mai e rimane nel “cuore della gente”, vincitrice nel braccio di ferro con l’ex marito. L’arresto del padre delle Grillo non farà altro che riaprire un capitolo che tutti speravano chiuso. Già ai tempi del processo i giornali inglesi avevano scavato nella storia della famiglia Grillo.

Il Daily Mail aveva inviato due giornalisti in Calabria. Avevano raccontato che Michele Grillo è un ex galeotto, legato alla mafia locale, con alle spalle 15 anni di carcere per il rapimento nel 1981 di Tulia Kauten, sorella di uno stilista, tenuta in ostaggio per 4 mesi prima del pagamento di un riscatto da 400 mila euro. “Oggi vive a Milano – scriveva il Mail – dove gestisce un rispettabile business di autonoleggio”. Avevano parlato anche con Michele, sconvolto dalla notizia che le figlie fossero indagate per frode: “Le sento ogni giorno al telefono, vorrei poterle proteggere, vorrei andare a Londra ma non posso per gli impegni di lavoro e mia moglie Maria è malata. Le mie figlie erano molto legate a Nigella. Mandavamo sempre regali: salumi calabresi, marmellate, specialità locali. Ed è così che ci ripaga”. C’è da aspettarsi cosa scriveranno ora, soprattutto con Nigella che deve ancora affrontare un processo per cocaina. Gli stereotipi, quando si parla di Italia e di mafia sono sempre in agguato. Il reportage del Mail era molto colorito. Platì era descritto come un paese dove le capre e i cavalli pascolano per le strade, dove il 90 per cento degli abitanti ha precedenti penali e il reddito più basso d’Italia. Un luogo dove comanda la ‘ ndrangheta, specializzata nel commercio di cocaina e noto per il coinvolgimento in numerosi sequestri negli anni 1970 e 1980. LE UMILI ORIGINI delle Grillo servivano a giustificare il fatto che si erano lasciate affascinare dallo champagne e dalla bella vita di Londra. Un fuga dalla miseria, da una vecchia casa di famiglia, costruita dal padre, con i pavimenti in pietra e le pareti di mattoni a vista. Ma il padre, ai giornalisti del Daily Mail, aveva detto: “Sono stato costretto al sequestro. Ma dopo la prigione sono cambiato. Ho pagato il mio debito con la società”.