Tav, la Francia ripensa al patto. Crisi, le banche ritirano 500 miliardi

Pubblicato il 13 luglio 2012 9:12 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2012 9:13
La prima pagina de Il Corriere della Sera

La prima pagina de Il Corriere della Sera

L’Italia nella morsa della crisi economica. Il Corriere della Sera: “Timori per l’Europa senza crescita.” Una perfetta imprudenza. Editoriale di Ernesto Galli Della Loggia:

“Sosteneva Schopenhauer — un bilioso connazionale della signora Merkel vissuto circa un paio di secoli fa, al quale evidentemente non eravamo troppo simpatici — che tra tutti i popoli d’Europa gli Italiani rappresentavano l’esempio di «una perfetta impudenza». Esagerava, certamente. Ma resta il fatto che da un po’ di tempo chi vive in questo Paese non può fare a meno di chiedersi dove mai erano negli ultimi trent’anni gli attuali protagonisti della scena pubblica italiana, che cosa allora essi dicevano e facevano, addirittura se abbiano mai detto o fatto qualcosa. O forse, invece, erano ancora in troppo tenera età? O magari tutti all’estero e si occupavano d’altro?
Oggi, infatti, nessuno sembra essere stato responsabile di nulla. Una «perfetta impudenza», appunto. Debito pubblico cresciuto a livelli vertiginosi? Spesa pubblica oggetto di sprechi di ogni tipo e misura? Un’amministrazione di inefficienza conclamata? Le professioni preda del più turgido spirito corporativo? La lottizzazione partitica dominante dappertutto? Un welfare costruito a tutela dei più forti? Reti e servizi organizzati in forma oligo-monopolistica e sempre in danno del consumatore? Banche inefficienti e abituate ad angariare la clientela? Un’industria privata spesso variamente foraggiata a fondo perduto dallo Stato? Una giustizia di cui i cittadini diffidano? Carceri in condizioni orripilanti?”

I mercati - Il Corriere della Sera

I mercati – Il Corriere della Sera

Le banche ritirano 500 miliardi (e li mettono in cassaforte). Per la prima volta gli istituti italiani a maggio hanno ridotto i prestiti a famiglie e imprese, in totale sono 1.500 miliardi di euro. Articolo di Stefania Tamburello:

“La fase di stallo è confermata dai dati diffusi ieri dall’Abi: per la prima volta, da quando è partita la serie storica statistica (2000) i finanziamenti a famiglie e imprese sono in contrazione. Secondo il bollettino mensile dell’Associazione bancaria, in maggio i prestiti a famiglie e aziende sono diminuiti a 1.500,5 miliardi di euro, con un calo dello 0,35% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso (dopo il +1% di aprile). Per i prestiti a medio e lungo termine (oltre un anno) c’è stato una diminuzione dello 0,3% (contro il +0,2% di aprile), per quelli a breve termine dello 0,6%. Rallenta anche la dinamica generale degli impieghi bancari: a maggio il totale dei finanziamenti ai residenti è stato di 1.944,5 miliardi, segnando un aumento annuo dello 0,23%, dopo l’incremento dell’1,2% registrato in aprile. 
Gli impieghi, ha spiegato all’assemblea annuale il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, risentono dell’andamento dello spread e della difficile fase dell’economia italiana e specialmente della contrazione degli investimenti». Peggiora anche l’andamento della raccolta bancaria, con una dinamica negativa per il secondo mese consecutivo. A maggio ha segnato una diminuzione dello 0,8% su base annua, che segue quella dello 0,63% di aprile. In particolare, la raccolta da clientela residente è stata di 1.719,4 miliardi e nel corso dell’ultimo anno lo stock è diminuito di quasi 14 miliardi di euro.”

Il Cavaliere ha già un nuovo simbolo: l’aquilone tricolore. Le prime indiscrezioni dell’intervista alla «Bild» sui temi dell’euro. Articolo di Francesco Verderami:

“L’intervista al maggior giornale popolare tedesco è un segnale importante, sia per i contenuti «europeisti» sia perché dimostra come il Cavaliere tenti di riaccreditarsi a livello internazionale. È questa la scommessa più difficile, lo si è capito due giorni fa dall’eloquente «no comment» del portavoce della Merkel alla notizia di un ritorno in campo di Berlusconi. «Il Pdl ha solide relazioni con tutti i grandi partiti moderati europei e dell’Occidente», dice Alfano come a derubricare la portata del messaggio in codice tedesco. Intanto il Cavaliere fa le prove dell’aquilone.”

Tav, la Francia ripensa al patto «L’Europa deve dare più soldi». Scrive Stefano Montefiori:

“Dopo la lunga e dura battaglia dei No Tav italiani, che fosse infine la Francia a tirarsi indietro è apparso clamoroso. «In Francia oggi si accorgono che la Torino-Lione è inutile. Lo diciamo da anni. E i manifestanti No Tav sono ancora in carcere senza processo», ha subito scritto Beppe Grillo su Twitter. «Sono davvero curioso di sapere come reagiranno in Italia coloro che ideologicamente e con una punta di fanatismo hanno propagandato la favola della Tav», ha scritto a sua volta Nichi Vendola, presidente di Sinistra ecologia libertà. Il commissario straordinario Mario Virano ha spiegato che «la Francia sta solo studiando il “fasaggio” degli interventi sulla propria tratta nazionale, per selezionare gli interventi indispensabili da quelli differibili nel tempo, come ha già fatto l’Italia». 
In realtà, qualche dubbio i francesi ce l’hanno davvero, tanto che il ministero del Bilancio parla di una nuova «commissione che valuterà entro la fine dell’anno quali sono i progetti prioritari: abbiamo una grande rete ferroviaria secondaria che serve a milioni di pendolari, potremmo dedicarci a migliorare quella». Il messaggio, alla fine, sembra comunque chiaro: se la Torino-Lione è così importante per l’Europa, che Bruxelles si impegni di più.”

I numeri del progetto - Il Corriere della Sera

I numeri del progetto – Il Corriere della Sera

Sorpresa, il Tav non serve più. Il Fatto Quotidiano: “Costi eccessivi, calo del traffico merci. Il governo Hollande nutre forte dubbi sull’utilità della linea Lione-Torino. Ora il governo Monti e i tifosi Pd-Pdl dell’opera non sanno che fare. A ottobre il vertice decisivo Italia-Francia a Parigi.”

Quirinal Party. Editoriale di Marco Travaglio:

“Giustamente Eugenio Scalfari si è risentito per la sanguinosa calunnia del pm Antonio Ingroia, che dice di perdonargli le inesattezze giuridiche sul caso Napolitano-Mancino in quanto non è laureato in giurisprudenza. Ma come, ribatte Scalfari, mi sono laureato in Giurisprudenza nel 1946 con il voto di 100 e lode! Ora però quella laurea, risalente peraltro a prima della Costituzione, rischia di diventare un’aggravante.”

La prima pagina de La Stampa

La prima pagina de La Stampa

La Stampa: “Grilli: servono altri 6 miliardi.” Nuove regole per uscire dalla crisi. Articolo di Mario Deaglio:

“L’Europa non è certo un malato immaginario. Altrettanto sicuramente, però, mostra una sorta di perversa soddisfazione a parlare in continuazione dei propri mali, a girarci attorno, a convocare riunioni con lo scopo di cambiare tutto per scoprire due settimane più tardi di non aver cambiato nulla; il «vecchio continente», insomma, si scopre davvero vecchio e soggetto ad attacchi di ipocondria.”

Una nave da Miami a Cuba È la prima volta in 50 anni. Articolo di Marco Bresolin:

“Attraverso quelle acque migliaia di cubani hanno cercato la fortuna. Hanno tentato un’attraversata disperata a bordo delle «balsas», le zattere fai-da-te di polistirolo. Ma in quelle acque il sogno di molti esuli provenienti dall’isola castrista è naufragato assieme ai loro corpi. Lo chiamano «il cimitero dei cubani», lo Stretto della Florida. Lo stesso che qualche settimana fa la 49enne Penny Palfrey, la nonna britannicoaustraliana, ha tentato – invano – di attraversare a nuoto.”

Borse in rosso, bene l’asta BoT. Il Sole 24 Ore: “Le incertezze sull’eurozona e la frenata dell’economia globale condizionano i listini – Dalla Bce allarme disoccupazione: frena la ripresa.” Sconfiggere la disillusione. Editoriale di Carlo Bastasin:

“Chi visita l’Italia in questo periodo si confronta con la descrizione di un Paese stremato, forse anche oltre quella che è la realtà osservabile. Questo clima di disillusione non va sottovalutato. Le previsioni economiche in caso di recessione non sono mai precise, perché in condizioni eccezionalmente severe le aspettative delle imprese e delle famiglie non sono lineari, ma tendono a procedere per salti. Il rischio da evitare è che la depressione, che è diventata linguaggio comune nel confronto politico e nella sfera pubblica, si trasformi in realtà. Per evitare questo rischio è necessario che la politica aiuti ad ancorare le aspettative dei cittadini a un futuro ragionevole. Una parte fondamentale è quella che spetta al negoziato con i partner dell’area euro per la soluzione della crisi europea.”

La prima pagina de Il Messaggero

La prima pagina de Il Messaggero

Allarme Bce, giù le borse. Il Messaggero: “La Bce lancia un nuovo allarme sulla zona euro . Nel suo bollettino mensile, l’istituzione presieduta da Mario Draghi traccia un quadro fosco: la crescita «resta debole, in un contesto di maggiore incertezza che grava sul clima di fiducia». E l’Imu può pesare sulle costruzioni.” Editoriale di Antonio Golini:

“Siamo ormai tutti consapevoli della grave crisi economica qual è quella che conosciamo attraverso le notizie su disoccupazione, imposte e quant’altro che ogni giorno ci raggiungono e ci colpiscono. Ad esso si aggiunge la conoscenza di una diffusa crisi sociale per effetto delle notizie che oggi ci raggiungono tramite l’Istat e che ci informano come da un lato il numero di matrimoni si vada abbassando di anno in anno e quello di separazioni e divorzi vada invece sensibilmente aumentando.”

Venduti! E adesso… Il Milan spinge per Tevez e Rolando. La Gazzetta dello Sport: “Berlusconi ammette: In due anni risparmio 150 milioni. Galliani avvia il dialogo col City per Carlitos, Dzeko l’alternativa.”