Rassegna Stampa

No Tav, Il Fatto: “Pedinamenti e minacce. Così diventano Br”

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Stefano Esposito

ROMA – Davanti alla casa del senatore Pd Stefano Esposito sono state trovate tre moltov. Preso di mira anche anche il giornalista de La Stampa Massimo Numa, seguito per due anni.

Scrive Andrea Giambartolomei sul Fatto Quotidiano:

“Qualcuno ci sta facendo capire che controllano e possono avvicinarsi molto”. Alcuni investigatori sintetizzano così i fatti avvenuti ieri e nei giorni scorsi a Torino e che sono ancora oggetto di indagini. È stato preso di mira chi si è dichiarato a favore della linea Tav Torino-Lione o chi – giornalisti o magistrati – si occupa del movimento No Tav. Questo è il filo che, secondo Digos e Procura, lega gli eventi. Poco dopo le sette del mattino il senatore Pd Stefano Esposito, convinto sostenitore della Torino-Lione, ha trovato accanto allo zerbino del suo appartamento tre molotov e un biglietto: “Caselli è andato in pensione, Bersani è in rianimazione, i tuoi amichetti sono quindi fuori gioco. Chiamparino non tornerà. Ora tocca a te ritirarti o fare bum bum, la scelta è solo tua. Tornate in prefettura la scorta non ti può proteggere più”.

L’AUTORE GLI FA CAPIRE anche che è sotto controllo. “Eravate proprio belli tu e Numa ai giardinetti: vi vogliamo sempre vedere così”. Numa è Massimo Numa, cronista de La Stampa, destinatario di un pacco bomba inesploso recapitato alla redazione torinese all’inizio di ottobre (da allora vive sotto scorta), e ora protagonista di un altro episodio. Nei giorni scorsi ha ricevuto via email un video che è stato diffuso anche su Indymedia. Nel filmato (realizzato nell’arco di due anni e pubblicato sul fattoquotidiano.it  ) si vede una sua fotografia, il suo numero di telefono, l’indirizzo e la foto di casa, più le targhe e i modelli delle auto. Chi lo ha realizzato però s’è spinto oltre: lo ha pedinato, ha ripreso Numa che usciva di casa per una passeggiata col cane, ha filmato il suo rientro serale a casa e ha seguito la moglie in macchina. Non è tutto: il video termina con lo scoppio di petardi nel giardino di casa: “Quest’anno Massimino ha fatto (ancora) il cattivo e la befana ha portato solo carboni (ancora ardenti ahimé). Passa anche tu a portare il tuo carbone a Massimo”, si legge. Nessun riferimento chiaro al Tav, solo la falce e il martello su sfondo rosso all’inizio e alla fine del video (…)

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