Notte dei Musei 2014, Colosseo chiuso. Franceschini: “Assurdo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2014 10:14 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2014 10:59
Notte dei Musei 2014, Colosseo chiuso. Franceschini: "Assurdo"

Notte dei Musei 2014, Colosseo chiuso. Franceschini: “Assurdo” (LaPresse)

ROMA – Dario Franceschini, ministro per i Beni e le attività culturali, annuncia la lunga Notte dei Musei per sabato 17 maggio, con aperture dalle 20 alle 24 al costo simbolico di un euro. E attacca: “Saranno aperti tutti tranne il Colosseo. Mi sembra assurdo ma è così, perché non si sono trovati cinque volontari interni. Negli accordi sindacali c’è questa norma e se nelle prossime ore le cose non cambiano, al momento il Colosseo resterà chiuso”.

La Notte dei Musei 2014, realizzata in contemporanea con tutta Europa, coordinerà in Italia per la prima volta le aperture dei musei statali (Franceschini) con quelli comunali (Fassino). Ma è il caso del Colosseo a tenere banco.

Scrive Paolo Conti sul Corriere della Sera:

Secondo gli accordi sindacali, un sito museale può aprire solo se un terzo dei dipendenti aderisce liberamente all’iniziativa. Al Colosseo l’organico è di trenta persone, divise in due turni da quindici. Quindi sarebbero bastati cinque «volontari». Invece, niente. E così il Colosseo torna nel ciclone delle polemiche. Era capitato il 1° maggio, quando era rimasto chiuso durante l’apertura straordinaria voluta dal ministero. Ed era successo anche quando Matteo Renzi, parlando a «Porta a porta», aveva raccontato il 29 aprile: «Mi hanno segnalato che al Colosseo alcuni funzionari hanno trattato dei turisti che stavano entrando in maniera non gentile, in modo che questi ci siamo rimasti male. Io ho ricevuto anche delle lettere».

Franceschini ammette di non avere «gli strumenti per cambiare la situazione se non quello di fare un appello affinché il problema si risolva». Fassino è sulla stessa linea: «La priorità è la valorizzazione dei Beni culturali, vediamo di mettere a disposizione delle persone questi beni». La polemica esplode e coinvolge molti interlocutori. Il Colosseo è guidato dalla Soprin-tendenza archeologica statale di Roma, affidata a Mariarosaria Barbera (che non rilascia dichiarazioni), quindi non ha nulla a che fare col Campidoglio, ma il sindaco Ignazio Marino si rivolge direttamente a Franceschini: «Qualunque richiesta venga dal ministro, che ha la responsabilità strategica di gestire i Beni culturali, il Comune di Roma è prontissimo, nei modi in cui questo possa essere fatto».

Il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, propone di «ricorrere al lavoro di pubblica utilità previsto per i condannati nei processi penali» per sostenere l’apertura del Colosseo. Ma l’Anfiteatro Flavio non è l’unico caso romano. Fino a ieri sera non c’era certezza per l’apertura di Castel Sant’Angelo, Galleria Borghese, Galleria Barberini, Galleria Corsini. Gli unici siti inseriti ufficialmente nella Notte dei Musei dalla Soprintendenza del Polo museale romano erano palazzo Venezia e il museo degli Strumenti musicali. Assicura la soprintendente Daniela Porro: «Facciamo il possibile, ce la metteremo tutta». Ma ieri, almeno alla galleria Borghese, nelle schede di adesione dei dipendenti i «sì» erano pochissimi e insufficienti, esattamente come al Colosseo. E poi c’è il fattore economico. Secondo fonti sindacali, il compenso lordo per lo straordinario è di 80 euro, quindi 60 netti. Cifra ritenuta non sufficientemente interessante per un impegno fino a tarda sera.