Olio di oliva, è boom: 2015 annata record di produzione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Novembre 2015 12:38 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2015 12:38
Olio di oliva, è boom: 2015 annata record di produzione

Olio di oliva, è boom: 2015 annata record di produzione

GENOVA – Il 2015 sarà un’annata record per l’olio di oliva, almeno in Liguria. I produttori stanno lavorando a pieno ritmo nella provincia di Imperia, dove la resa per alcuni è arrivata a 2,7 chilogrammi di olio ogni 12,5 chilogrammi di olive. Inoltre sono stati 563 gli olivicoltori che hanno stipulato un contratto con i frantoi nella riviera Ligure, un centinaio in più dell 2014.

Stefano Delfino sul Secolo XIX scrive che per l’olio di oliva il 2015 sarà un’annata da boom:

“Enrico Lupi, subcommissario della Camera di commercio, già presidente dell’Azienda Speciale PromImperia e al vertice anche dell’Associazione nazionale Città d’Olio, non ha dubbi: «C’è molta attesa nei commercianti e nei consumatori per la campagna olearia 2015-2016. Le previsioni sono incoraggianti. Usciamo da un “annus horribilis”, uno dei peggiori delle epoche recenti, e si ha la sensazione che vi siano richieste pressanti per l’immediato futuro. Il prodotto si preannuncia eccellente. E lo si potrà verificare già la prossima settimana, durante la vetrina di OliOliva».

Conferma Antonio Fasolo, il presidente provinciale di Coldiretti: «A seguito della scarsità della produzione scorsa, le scorte sono esaurite e non c’è più una bottiglia d’olio in circolazione». E ribadisce Federico Fresia, presidente provinciale dell’Associazione Frantoiani Oleari, che ha deciso di mantenere il prezzo di 22 euro a quintale per la frangitura in conto terzi: «Siamo appena agli inizi, ma la stagione sembra promettere bene a livello produttivo. Siamo fiduciosi e ottimisti, e confidiamo che questa campagna riesca a colmare i vuoti e i pessimi risultati conseguiti nell’annata scorsa».

Nell’ambiente, dopo la tempesta, c’è aria di ottimismo, insomma: basta ricordare che, allo scorso giugno, era scesa al di sotto dei 2.800 quintali (3 mila in meno dell’anno precedente) la quantità di olio certificato dal Consorzio di tutela dell’olio Dop Riviera Ligure. E il deposito dei contratti (saliti a 563, contro i 454 della stagione precedente e i 543 del 2013/2014) è «un indicatore di fertilità, di crescita e di voglia di fare», come rileva il presidente Carlo Siffredi. Dietro ai 2.578 ettari di terreni olivati e alle 750.000 piante di olivo ci sono «i coltivatori, che grazie al contratto vedranno il rispetto dei costi minimi di acquisto di olive, mentre gli imbottigliatori avranno il rimborso parziale del costo del collarino, comprato in Consorzio e applicato su ogni bottiglia di olio Dop Riviera Ligure»”.