“Paghi la bolletta col bancomat? Le commissioni sono illegittime”, Libero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2014 11:21 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2014 11:21
"Paghi la bolletta col bancomat? Le commissioni sono illegittime", Libero

“Paghi la bolletta col bancomat? Le commissioni sono illegittime”, Libero

ROMA – “Paghi la bolletta col bancomat? Le commissioni sono illegittime”, è l’articolo di Claudio Antonelli per Libero:

Banche e affini di nuovo nella bufera. Stavolta a finire nel mirino sono le commis- sioni interbancarie fissate a 10 centesimi per i pagamento di bollette e fatture tramite il ca- nale PagoBancomat. Il Garan- te della Concorrenza e del Mercato, il 19 febbraio, ha de- ciso di avviare un’istruttoria per verificare se esista un car- tello tra gli aderenti del con- sorzio. Circa 600 soggetti tra cui l’Abi (associazione banca- ria italiana), società capogrup- po di gruppi bancari e i più importanti operatori non bancari attivi nella fornitura di servizi di pagamento. Poste comprese. L’ipotesi potrebbe essere quella di un’intesa re- strittiva della concorrenza. E quindi un trust per eliminare la competizione tra le banche a svantaggio degli esercenti e dei consumatori finali, i citta- dini. In sostanza si tratterebbe di un costo che le banche e gli altri operatori non bancari si versano per ricambiarsi il ser- vizio. L’operatore del soggetto creditore paga l’operatore del circuito che ha emesso la car- ta del debitore. Fin qui nulla di anomalo. Il problema stareb-
be, a detta dell’Authority, nell’uniformità del costo. Più che una commissione i 10 centesimi sarebbero, quindi, una soglia di costo minimo sotto il quale non è possibile accedere ai servizi. E proprio qui starebbe il cartello. Né esercenti né cittadini avrebbe- ro la possibilità di trovare qualcuno che li faccia pagare meno. Come avviene in altre
nazioni europee. Dal canto suo il consorzio risponde con una nota. Oltre alle frasi di rito e quindi a ri- badire la massima disponibi- lità a chiarire e collaborare il Consorzio precisa che «le commissioni interbancarie garantiscono il buon funzio- namento di strumenti di pa- gamento efficienti e pertanto comporta benefici per le fa-
miglie e le imprese che quo- tidianamente li utilizzano». Resta da capire come sia stata definita la non irrilevante cifra di 0,10 euro. Non è comunque la prima volta che le banche finiscono nel mirino del Ga- rante. In primis, l’annosa que- stione del massimo scoperto che una dura battaglia era riu- scito a eliminare. Apparente- mente. L’Antitrust, all’epoca
guidato da Antonio Catricalà, svelò che uscito dalla porta erano rientrato di fatto dalla finestra. Dall’analisi dell’Auto – rità emerse che per gli scoper- ti transitori di conto corrente si stava verificando di fatto un sostanziale innalzamento dei costi per i correntisti. Su un campione di sette istituti (tra cui i maggiori) considerando importi rappresentativi di un
comportamento medio dei correntisti privi di fido, le nuove condizioni economi- che si presentarono in cinque casi peggiorative anche di quindici volte. In un sesto ca- so le condizioni risultarono equivalenti a quelle vigenti con il precedente regime nor- mativo, mentre solo in un ca- so vantaggiose. Per i clienti con fido, le condizioni erano tutte peggiorative rispetto alla semplice applicazione della commissione di massimo scoperto. Senza dimenticare che i clienti con fido minore risultarono più bastonati ri- spetto a quelli con affidamenti più elevati. Oltre al danno la beffa, come si suol dire. Alla fi- ne le banche furono costrette a intervenire, ma i tempi non sono stati celeri quanto i pre- lievi dal conto corrente. An- che nel caso d’attualità le tempistiche non si prevedono rapide. Il procedimento del Garante non si concluderà prima del 19 febbraio 2015. Anche se il Consorzio Banco- mat si dice «fiducioso che il procedimento possa arrivare in tempi rapidi a una conclu- sione positiva». Nel frattempo non resta che incrociare le di- ta.