Paola Bacchiddu: “Spedita al confino dalla Spinelli per una foto in bikini”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Maggio 2014 9:26 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2014 9:26
Paola Bacchiddu, un lato B per Tsipras

Paola Bacchiddu, un lato B per Tsipras

ROMA – Franco Bechis di Libero intervista Paola Bacchiddu,  la portavoce, ma solo per qualche giorno (poi non ha portato nemmeno più le fotocopie) della Lista Tsipras. Tutta colpa di una sua foto pubblicata su  in bikini bianco, con fondoschiena ben visibile e assai apprezzato sui social network.

È un omaggio. La riconosce?

«…ehm… ma che è sta roba? È una canzone padana?».

Bacchiddu, lei è un disastro: è l’Internazionale, cosa da fare ancora piangere di commozione dieci liste Tsipras in Italia…

«… è che io avevo paura di voi di Libero, dei vostri tranelli. Sono molto arrabbiata con voi, che mi avete trattato proprio male, scrivendo perfino che ero candidata e non era vero…».

Più con noi che con la Spinelli che l’ha fatta fuori?

«Non mi faccia parlare male di lei, per favore… Ehi, attento ad attraversare il corso qui… passa il tram…Eccolo, è lì pronto a investirci. Magari ce l’ha mandato proprio la Spinelli…».

Beh, non poteva pensare che l’editorialista più a la page della sinistra italiana si spellasse le mani per il suo latoB…

«Ha scritto subito sul Manifesto quel che pensava. Ha detto che le avevo rovinato la sua candidatura. E invece è stata eletta facendo il pieno di voti. Ha detto che si sarebbe dimessa per fare largo a chi veniva dietro di lei. Speriamo tenga fede alla parola data…».

Uh, che cattiveria. Ma che le ha fatto la Spinelli? L’ha mandata a fare le fotocopie dopo la foto?

«Non ho potuto fare più nulla. Adesso sono sicura che si risentirà. Ma io sono stata al confino. Come Altiero Spinelli fu mandato a Ventotene, sua figlia ha mandato me a San Lorenzo. Erano terrorizzati che io potessi continuare il mio lavoro…».

Li capisco. Il passo successivo sarebbe stato un problema…

«Ma no, quella era solo una mia iniziativa personale. Comunque quel che conta è che la lista Tsipras alla fine ce l’ha fatta a superare lo sbarramento. Sono stati eletti proprio tutti gli intellettuali. Anche Moni Ovadia…».

Lui le è più simpatico?

«Ah,sì. Tra l’altro mi ha mandato un messaggio di solidarietà personale».

Contro la Spinelli?

«No, la Spinelli non l’ha citata. Era personale a me».

Andrà all’assemblea della lista Tsipras del 7 giugno? Qualcuno l’ha invitata?

«I garanti no. Ma i comitati territoriali sì. Ci sto facendo un pensierino».

Andrà in costume?

«Certo. In bikini. Ma non più quello bianco. Sa che hanno avuto da ridire perfino sul colore del costume?».

Faceva troppo democristiano?

«No, perché sembrava troppo innocente».

Tsipras che ne pensava?

«Non l’ha disturbato. Lui è uno molto tranquillo, non urla mai. È anche simpatico. Non è bacchettone. Siete più bacchettoni voi di Libero. Avete fatto svenire mio padre quando ha visto la vostra prima pagina con“Chiappetta rossa la trionferà”…».