Pensioni, a prefetti assegni del 40% superiori ai contributi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Ottobre 2015 9:45 | Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre 2015 9:45
La prefettura di Milano (foto Ansa)

La prefettura di Milano (foto Ansa)

ROMA –  I trattamenti previdenziali dei prefetti in pensione sarebbero più bassi in media del 40% rispetto a quelli attuali se ricalcolati sulla base dei contributi versati: è quanto si legge nel nuovo capitolo dell’operazione Porte aperte» dell’Inps che segnala come le pensioni di questa categoria di lavoratori si basino su regole molto più vantaggiose di quelle dei lavoratori privati e anche di gran parte di quelli pubblici.

L’articolo del Messaggero: Il personale della carriera prefettizia – spiega l’Inps – non appartiene ad una gestione previdenziale a se stante. Tuttavia «gode di un trattamento particolare non solo rispetto ai lavoratori dipendenti privati, ma anche rispetto ai dipendenti pubblici poiché al personale di questa categoria sono attribuiti sei aumenti periodici che si aggiungono alla pensione già determinata e corrispondenti mediamente ad un importo di circa il 15% della retribuzione rapportata all’anzianità contributiva posseduta». IL CALCOLO Il personale della carriera prefettizia, in quanto dipendente civile dello Stato, è iscritto alla cassa per i trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato (CTPS), istituita il primo gennaio 1996, come gestione separata dell’Inpdap. La soppressione dell’Inpdap, dal primo gennaio 2012, ha determinato il trasferimento dei Fondi gestiti all’Inps. La CTPS è gestita contabilmente in maniera unitaria, senza evidenza contabile separata per categorie di iscritti e pensionati. Fino al 1992 la pensione era calcolata sulla base della retribuzione tabellare dell’ultimo giorno di servizio, maggiorata del 18% e non esistevano tetti retributivi (parzialmente introdotti dal 1993 ed integralmente allineati a quelli in vigore nel Fondo lavoratori dipendenti nel 1998). L’aliquota di rendimento è del 2,33% (fino al 2% per gli altri lavoratori dipendenti) fino al quindicesimo anno di anzianità e dell’1,80% dal sedicesimo anno in poi. Queste aliquote si applicano: fino al 31 dicembre 2011 per chi ha almeno 18 anni di anzianità di servizio al 1995 e fino al 31 dicembre 1995 per chi aveva anzianità inferiori a tale data. A tutto il personale della carriera prefettizia sono attribuiti, in aggiunta alla pensione già determinata sei aumenti periodici (…).