Pianura Padana sommersa? Nel 2100 livello +30 cm, se va bene

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Agosto 2015 11:41 | Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2015 11:41
Pianura Padana sommersa? Nel 2100 livello +30 cm, se va bene

Pianura Padana sommersa? Nel 2100 livello +30 cm, se va bene

ROMA – La mappa immaginata dal disegnatore Jay Simmons è una provocazione e immagina la Pianura Padana nel 2100: sommersa in buona parte dall’acqua. Simmons porta agli estremi un fenomeno già in atto. L’espansione dell’acqua è dovuta al fatto che l’acqua stessa è più calda. Il meteorologo Luca Lombroso conclude: l’aumento minimo del mare sarà di 30 centimetri nel 2100. Ed è una previsione ottimistica. Spiega Lombroso alla Gazzetta di Reggio:

«Esiste un ampio consenso che il pianeta si sta scaldando e che la causa è principalmente nelle attività umane. Fra gli scienziati “addetti ai lavori”, il consenso è di ben il 97% dei climatologi. Fra le conseguenze dell’innalzamento delle temperature, vi è anche l’innalzamento del livello medio del mare». Così, il meteorologo dell’Università di Modena e Reggio, Luca Lombroso, interviene sulla provocatoria mappa del disegnatore Jay Simons che immagina, nel 2100, la Pianura Padana sommersa dal mare. «Si badi bene – evidenzia Lombroso – per il momento la causa principale dell’innalzamento non è la fusione dei ghiacci (che pure ovviamente influisce), ma l’espansione dell’acqua per il semplice fatto che è più calda. Il motivo è semplice, il ghiaccio marino è come un cubetto di ghiaccio già nel bicchiere. Fondendo, non fa innalzare l’acqua nel bicchiere.

«Non illudiamoci però, perché in futuro l’ulteriore aumento di temperatura, con conseguenze fusione di ghiacciai e calotte glaciali, porterà ad un inesorabile innalzamento dei mari – rimarca – E’ dato sostanzialmente per scontato che l’aumento minimo sarà di almeno 30 centimetri entro il 2100, ma questa è l’ipotesi più ottimistica e a condizione che si adottino drastiche riduzioni di emissioni di gas serra. Dunque il dubbio non è se aumenta il livello medio del mare, ma di quanto. L’allarme dunque non va sottovalutato. Non avremo, come diceva tempo fa una pubblicità provocatoria, il mare sulle villette sui colli riminesi, ma i problemi per la costa sono già, e saranno ancor di più, seri».