Polverini al Corriere: “Io premiata? Casomai Formigoni, coinvolto nelle inchieste”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2013 12:35 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2013 12:36
renata polverini

Renata Polverini (LaPresse)

ROMA – Renata Polverini, ex presidente della Regione Lazio, considera un buco da 4 milioni di euro nel bilancio regionale “un dato contabile non un fatto economico” e così liquida, come se la contabilità non fosse la fotografia della realtà, l’accusa della corte dei conti.

Intervistata da Ernesto Menicucci per il Corriere della Sera, che le ha fatto notare come “secondo la Corte dei conti, il Lazio da lei guidato avrebbe prodotto nel 2012 4 milioni di disavanzo”, Renata Polverini ha risposto:

“La Corte si riferisce alla cifra di perenzione, cioè i fondi regionali assegnati ai Comuni. Secondo i magistrati contabili il 70% di quei fondi andava coperta. Cosa impossibile, per il Lazio”.

E voi cosa avete fatto?

“Alzato la cifra da 286 a 743 milioni. E approvato una legge regionale per “ripulire” il Bilancio: se a tre anni dalla fine della procedura per un’opera pubblica, non era stato nessun appalto, i soldi vanno altrove. Quella legge non è stata impugnata dallo Stato”.

Non vi siete chiariti, con la magistratura contabile?

“Nessuno ci ha chiamato. In compenso hanno chiesto a Zingaretti: non mi aspettavo che difendesse il mio operato, ma addirittura andarsi a vantare…”.

L’assenza del Dpf 2010-2012?

“Nessuna Regione, coi tagli continui operati dal governo, era in grado di programmare nulla” (…)

Scusi Polverini, ma se andava tutto così bene, perché si è dimessa?

“C’era un consiglio regionale col quale non avrei più potuto lavorare. Certo, non avrei mai pensato che la vicenda del Lazio sarebbe diventata una valanga che ha investito tutta l’Italia. Ma ora capisco perché, all’epoca, alcuni governatori rimasero in silenzio…” (…)