Prandelli: “Mondiali 2014? Italia da finale. Totti non l’ho portato perchè…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Maggio 2014 9:53 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2014 9:54
Prandelli: "Mondiali 2014? Italia da finale. Totti non l'ho portato perchè..." prima pagina Gazzetta dello Sport

Prandelli: “Mondiali 2014? Italia da finale. Totti non l’ho portato perchè…”
prima pagina Gazzetta dello Sport

ROMA – Cesare Prandelli, Il c.t. della Nazionale Italiana, è stato ospite nella redazione de La Gazzetta dello Sport. Prandelli ha affrontato tutti i temi caldi del momento: “Su Balotelli la penso come Berlusconi, deve stare in area, pazienza se si annoia. Cassano come finto nove mi piace molto, la stagione di Immobile come quella di Pablito e Schillaci. La difesa a tre? Non la escludo, non è una scelta retrograda. Francesco Totti non l’ho portato perchè dopo il suo infortunio sono esplosi i giovani”. Riportiamo di seguito un estratto delle dichiarazioni del mister pubblicate nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport.

“Giuseppe Rossi? L’ho convocato perché quattro mesi e mezzo fa, prima dell’infortunio, era capocannoniere della Serie A e lo è rimasto qualche settimana ancora dopo essersi fatto male, segno che stava compiendo qualcosa di straordinario. La sua chiamata è un messaggio per tutti: se uno vuole una cosa e lotta e fa fatica per quella cosa, merita una chance. Un po’ quello che fece Lippi con Totti nel 2006. Rossi è un campione anche di comportamento, il che non significa che sarà di sicuro fra i 23″.

“Antonio Cassano? Quando un giocatore riesce a riproporsi in modo positivo e a rimettersi in gioco è come se cancellasse tutte le negatività. I numeri sono numeri: al di là del suo orgoglio e delle sue motivazioni, in fase realizzativa e a livello di ultimo passaggio Cassano è stato qualche metro più avanti rispetto agli altri. Può darsi che possa ancora giocare sul centrosinistra, ma da finto nove mi piace molto: anche assieme a Balotelli. Donadoni è stato bravo a costruirgli questo ruolo. Già due anni fa gliel’avevamo chiesto in Nazionale, ma allora lui era perplesso. Cassano o Rossi? Nessuno è legato a nessuno: ora avremo dieci giorni di lavoro fisico dai quali mi aspetto risposte anche scientifiche, senza dovermi basare solo sulle sensazioni. Potrebbero venire anche tutti e due: non escludo nulla”.

“Francesco Totti? Quale grande vecchio avrei convocato come jolly? Facile: Totti. Ci ho pensato, prima dell’infortunio aveva dati straordinari . Poi sono esplosi i più giovani e il futuro è loro”.

“Mario Balotelli? Rispondo con i dati, di presenze e gol: in campionato Mario ha segnato 14 gol, è stato praticamente sempre davanti e spesso da solo, anzi da solo ha giocato le sue migliori partite. Con la palla a noi deve stare là, in area, non deve venire incontro, e in questo ha ragione Berlusconi. Se a star là per 10 minuti si annoia, pazienza: deve restare concentrato sui movimenti giusti. A me non frega nulla che la punta venga fino a metà campo, e i miei centrocampisti non devono assecondare questo movimento, a costo di non dargli la palla”.

“Ciro Immobile. Ha fatto tanti gol e queste sono le risposte giuste a quelli che dicevano: “E’ un ragazzo”. Fino a dieci mesi fa nessuno lo considerava, lui con caparbietà è diventato protagonista. Nella storia dei Mondiali ci sono degli attaccanti con percorsi simili: penso a Paolo Rossi, a Schillaci. Tutti devono capire che uno può giocare solo una partita, ma può essere “la” partita”.