Premi di risultato 2012 non versati per duemila dirigenti dei ministeri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 ottobre 2014 12:44 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2014 12:44
Premi di risultato 2012 non versati per duemila dirigenti dei ministeri

Premi di risultato 2012 non versati per duemila dirigenti dei ministeri

ROMA – “Tagli agli stipendi e niente premi – scrive Francesco Bisozzi del Messaggero – Circa duemila statali, tutti dirigenti di seconda fascia, da mesi attendono di ricevere la parte variabile della retribuzione pattuita, collegata ai risultati raggiunti nel 2012. Compenso che andava erogato prima dell’estate. Ma solo il ministero dello Sviluppo economico per adesso risulta in regola con il pagamento. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Difesa e l’Agenzia delle Entrate si sono limitati a versare un acconto”.

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Ma c’è di peggio: sia il Viminale che il ministero della Giustizia devono ancora corrispondere i premi di risultato relativi all’attività svolta nel 2011. Un ritardo burocratico dopo l’altro, la situazione è andata via via aggravandosi. Di quanti soldi parliamo? La retribuzione variabile dei dirigenti dei ministeri rappresenta una parte consistente del salario. Mediamente un dirigente di seconda fascia prende circa 7 mila euro netti, come al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In alcune amministrazioni la somma è inferiore: dalla Difesa e dal Lavoro arrivano al massimo 6mila euro netti. Altre sono più generose. Il ministero dell’Economia come del resto anche il Mise salgono fino a quota 16mila euro lordi.
All’appello mancherebbero complessivamente due milioni di euro circa. I premi in teoria andrebbero versati a 14-16 mesi di distanza dalla fine dell’anno preso in esame. Per prima cosa viene valutato il risultato conseguito da ciascun dirigente in base all’obiettivo attribuito, valutazione che il superiore gerarchico attribuisce di norma entro il 28 febbraio. Dopodiché il punteggio diventa definitivo intorno al 30 aprile. Questo per dare il tempo agli statali di sporgere eventuali reclami. Poi, dopo un anno, teoricamente arriva il meritato premio.
I FONDI BLOCCATI
Solitamente l’intero ammontare della retribuzione di risultato viene corrisposto unicamente a chi consegue un punteggio compreso tra 95 e 100. Inoltre i fondi dai quali provengono i soldi hanno subito anch’essi la cura dimagrante imposta dalla spending review e oggi sono tutti bloccati all’ammontare che avevano nel 2010: ciò significa che nessun dirigente può incassare più di quanto ha percepito quattro anni fa. I fondi in questione, usati per pagare sia voci fisse che variabili, differiscono da un’amministrazione all’altra in base al numero dei dirigenti e alle funzioni svolte dal singolo dicastero.
GLI OBIETTIVI
All’inizio di questa estate sia i dirigenti di Palazzo Chigi che quelli del ministero dello Sviluppo economico ancora aspettavano di conoscere i traguardi che avrebbero dovuto raggiungere durante l’anno in corso. Appare chiaro quindi che dovranno portare pazienza anche in futuro (è alquanto improbabile che ricevano prima del 2017 i premi per il lavoro che stanno svolgendo quest’anno) dal momento che la valutazione del lavoro svolto avviene un anno dopo che gli obiettivi vengono comunicati al dirigente.

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