Privacy, dal Garante multe a società, hotel, banche, call center per 5 mln

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Febbraio 2015 13:44 | Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio 2015 13:53
Privacy, dal Garante multe a società, hotel, banche, call center per 5 mln

Privacy, dal Garante multe a società, hotel, banche, call center per 5 mln

ROMA –  Nel 2014 il Garante della Privacy ha riscosso 5 milioni di euro dalle sanzioni a pubbliche amministrazioni e società private, per lo più per informative carenti o omesse o carenti, uso illecito di dati personali o mancata adozione delle misure di sicurezza. Un aumento del 20% rispetto al 2013.

Il dato arriva da Italia Oggi, che scrive

“Completano il bilancio dell’attività ispettiva e sanzionatoria del Garante dello scorso anno 385 ispezioni, 577 sanzioni amministrative contestate e in via di definizione, 39 segnalazioni all’autorità giudiziaria. I 385 accertamenti ispettivi, effettuati anche mediante il contributo delle Unità speciali della Guardia di finanza – Nucleo speciale privacy, hanno interessato diversi importanti settori: laboratori di analisi, società farmaceutiche, app mediche, sistema informativo della fiscalità, gestori dei nodi di interscambio dei dati Internet (Ixp), banche, grandi alberghi, società che gestiscono i sistemi di mobile payment, importanti gruppi di intermediazione immobiliare, i cosiddetti “compro oro”, operatori telefonici e call center.

E’ stato varato anche il piano ispettivo per il 1° semestre del 2015. Oltre alla prosecuzione dei controlli già avviati, sono in programma 150 accertamenti – svolti sempre in collaborazione con il Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza – per verificare la regolarità dei trattamenti di dati personali effettuati nei settori del mobile payment di prossimità (es. pagamenti effettuati con una carta di credito virtuale inserita nella sim telefonica), del fascicolo sanitario elettronico e dossier sanitario, del telemarketing e dei call center operanti all’estero. Particolare attenzione sarà posta anche sulla verifica del rispetto dell’obbligo di informativa agli utenti e della richiesta del consenso nei casi in cui questo è necessario. Ai controlli programmati si affiancheranno quelli che si renderanno necessari a seguito di segnalazioni e reclami presentati all’Autorità”