Rai, gara on line per nuovi format fiction: puntate da 50 minuti e stile Usa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 settembre 2014 11:15 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 11:30
Rai, gara on line per nuovi format fiction:

Rai

ROMA – Con un bando pubblicato sul web, la Rai rottama le vecchie fiction. Nelle linee guida: basta storie in costume, puntate da 50 minuti e stile Usa.

Scrive Claudio Marincola sul Messaggero:

Ai tempi della spending review la Rai rischia un ridimensionamento. Dovrà eliminare gli sprechi, ridurre il personale, ma rimane pur sempre la più grande azienda culturale del Paese. Il presidente del Consiglio Renzi ha evocato più volte la tv eroica e didattica del maestro Manzi. Cambiati i tempi, serve una stessa mission: attrarre il pubblico che diserta tg e talk show.

«Psicologie credibili», «commedia intelligente», «ibridazione dei generi»: queste le indicazioni che ricorrono sul bando, «il passato, costume, o fiction storica – si legge – sarà ovviamente presente ma sarà trattato con un taglio nuovo ed un linguaggio più moderno, non con una televisione dei telefoni bianchi ma con storie che tenteranno di parlare al pubblico tradizionale e ai più giovani».

La svolta – se di svolta si tratterà – porta la firma di Eleonora Andreatta, figlia dello statista scomparso. La scommessa di «Tinny», questo il suo soprannome, sarà realizzare un salto di qualità a basso costo. Il disinteresse delle nuove generazioni per la carta stampata e l’informazione tradizionale apre la strada ad altri canali di comunicazione. Il servizio pubblico è chiamato perciò a utilizzare nuove piattaforme e mezzi non convenzionali.

«Se le fiction hanno successo lo devono alla grande capacità di rinnovamento del loro linguaggio – sostiene Mario Morcellini, direttore del Dipartimento Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma – il giornalismo tradizionale per una forma di pigrizia è rimasto ancorato ai suo cliché. Il pubblico riconosce gli sforzi della Fiction di avvicinarsi più serenamente alla realtà. La serialità crea familiarità con i personaggi». La durata non superiore ai 50’ minuti imporrà nuove tecniche narrative. Personaggi nuovi. Non è un caso se in America spopola la serie di Jenji Kohan e Shonda Rhimes “Orange is the new black” ambientata nel carcere femminile di Litchfield, a New York. Le protagoniste sono donne detenute. Ma vengono in mente anche i nuovi modelli del genere poliziesco, tipo “True Detective” di Nic Pizzolatto.

Se la Rai è un sismografo. Se l’azienda di viale Mazzini è ancora lo specchio che riflette la nostra immagine è arrivato forse il momento di capire come siamo e come saremo. Uno degli obiettivi citati nel bando, riferiti alle fiction di Rai2, sarà «andare incontro al pubblico di giovani adulti alfabetizzato alle tv dalle serie americane e più in generale riconquistare l’attenzione del pubblico maschile».

Solo in casi eccezionali, collegati ad esigenze narrative particolari nelle Fiction potranno trovare spazio serialità superiori ai 100 minuti. «La scelta di rimanere entro i 50’ mi sembra un po’ rischiosa – osserva ancora Morcellini – i tempi di attenzione si sono molto ridotti, bisognerà trovare il coraggio di dare una ulteriore sforbiciata» (…)