Rai, la nuova governance. Marco Mele, Sole 24 Ore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Febbraio 2015 10:58 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2015 10:58
Rai, la nuova governance. Marco Mele, Sole 24 Ore

Rai, la nuova governance. Marco Mele, Sole 24 Ore

ROMA – “L’obiettivo di Renzi – scrive Marco Mele del Sole 24 Oreè riscrivere le regole e la missione della Rai del futuro, ma il primo passaggio riguarderà probabilmente solo la governance. Entro marzo, il provvedimento arriverà in Consiglio dei ministri”.

Scrive Marco Mele: (…) I tempi sono stretti. Palazzo Chigi vuole arrivare con un nuovo testo al rinnovo dei vertici, prima di luglio. Per questo in campo c’è anche il ministro Boschi, con il compito di trovare una corsia preferenziale in Parlamento. Dal punto di vista tecnico il referente è il sottosegretario Antonello Giacomelli. In Consiglio dei ministri dovrebbe arrivare un testo stringato per modificare solo l’articolo 20 della legge Gasparri che riguarda la governance. Rinnovo della convenzione, che scade nel 2016, e riforma del canone arriveranno in una seconda fase, ma alle Comunicazioni si lavora anche ad un testo più ampio di riforma, che prevede l’anticipazione del rinnovo.

È probabile che il presidente del Consiglio anticipi le linee della sua azione, che punta – sulla base dei pareri raccolti tra gli esperti – alla razionalizzazione dell’offerta della tv pubblica con la possibile riduzione dei canali tematici, la creazione di una sola redazione giornalistica, il rilancio della fiction sul mercato estero. Il nodo della riforma della governance è la creazione di un organismo di controllo che garantisca l’indipendenza della tv pubblica dai partiti. Lo strumento della fondazione appare di difficile realizzazione, per i tempi lunghi legati al passaggio delle azioni dal Tesoro al nuovo soggetto. Più probabile che si vada verso un Consiglio di sorveglianza, solo in parte espressione del Parlamento, che nomini il Cda, ridotto a cinque membri. La figura dell’amministratore delegato, con ampi poteri gestionali, dovrebbe sostit uire il direttore generale (…). Il governo guarda con attenzione al consiglio di amministrazione Rai di oggi a Milano. Si parlerà anche dell’opa di Ei Towers nei confronti di Rai Way. Un’offerta che l’azienda considera non amichevole. Il piatto forte sarà il voto, salvo rinvio, sul piano news messo a punto dal dg. Non sono previste al momento nomine dei direttori delle due newsroom (una composta da Tg1, Tg2 e Rai Parlamento, una da Tg3, Rainews24 e Tgr) che nasceranno dalla riforma.