Rai. Luigi Gubitosi confida a Carlo Tecce l’inevitabile: lascerò a fine mandato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2014 19:22 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2014 19:22
Luigi Gubitosi "Lascerò la Rai entro Pasqua. Giannini? L’ha scelto Vianello"

Luigi Gubitosi e Massimo Giannini (LaPresse)

ROMA – Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai, ha la certezza di non essere confermato nella carica alla scadenza del mandato, affidatogli, in coppia con Anna Maria Tarantola della Banca d’Italia dal presidente del Consiglio in carica nel 2011, Mario Monti.

Intervistato da Carlo Tecce per il Fatto, Gubitosi sembra convinto che la sua permanenza in Rai sia arrivata al termine, scarica a metà su Andrea Vianello, direttore di Rai3 la scelta di Massimo Giannini per Ballarò, risponde in modo un po’ contorto al suo piano di accorpare i Tg, esalta la sua opera come tagliatore di sprechi Rai.

Dopo avere accertato che Luigi Gubitosi è convinto di non rimanere oltre il 2014, Carlo Tecce chiede:

In Rai ci sono oltre 1500 giornalisti, non c’era nessuno che costasse meno del biennale da 900.000 euro di Massimo Giannini, nessuno in grado di poter ottenere un buon (non eccezionale ) 11,7% di share con Roberto Benigni?

Io c’entro poco, l’ha deciso il direttore di Rai3, Andrea Vianello. E poi io ho avallato. Su Rai1 abbiamo lanciato un prodotto interno, si chiama Petrolio e va molto bene, a me piace. Per Rai3 abbiamo cercato di cambiare senza traumi.

Come spiega il taglio del 5-10% ai precari con la partita Iva, che non hanno garanzie contrattuali, se in contemporanea a Giannini offrite uno stipendio sontuoso?

Va precisato che Giannini guadagna meno di Giovanni Floris. Io dico: non abbiamo mandato via un solo collaboratore, ma a tutti abbiamo chiesto un sacrificio e tutti lo devono sostenere.

Ai deboli sì, e ai forti? Il rigore (la regola del 5/10%) l’avete applicato anche agli oltre 2 milioni annui di Bruno Vespa?

Non commento le cifre, comunque: certo, ci mancherebbe.

Perché non avete trattenuto Floris?

C’erano dei dubbi editoriali per la striscia quotidiana su Rai3, gliel’avremmo concessa, però c’era una distanza economica. Andiamo avanti, senza rimpianti.

A proposito di restrizioni, le testate giornalistiche hanno subìto una riduzione delle risorse, non Rainews. E proprio Rainews, che non fa ascolti migliori di un paio di anni fa, dovrà comandare sul Tg3 secondo questa vostra riforma dei tg. Perché?

Non è vero, Tg1 e Tg3 sono quelli che hanno ricevuto di più nel 2014. Abbiamo rifatto e digitalizzato gli studi e adesso ristrutturiamo anche le redazioni. Il nostro progetto non prevede annessioni. Non c’è una Crimea da conquistare: chi l’ha detto che il Tg1 ingloba il Tg2 e Rainews il Tg3?

E allora perché le assemblee dei giornalisti si ribellano?

Voi ci criticate sugli sprechi, e avete ragione, ma ci sono duplicazioni inutili. Noi vogliamo creare due gruppi d’informazione e ci saranno due direttori soltanto: alcuni protestano perché ci saranno meno poltrone da occupare. Funziona così in Spagna, Germania, Francia e Inghilterra, perché da noi dovrebbe venir meno il pluralismo? Ma le voglio far vedere questa fotografia che mi ha mandato un sindacalista di Snater.

Ci sono un mucchio di telecamere.

Esatto, è un evento di pochi giorni fa a Napoli. La Rai aveva sei troupe: questi sono sprechi e dunque sono doppioni. Voglio eliminare questo dispendio assurdo di denaro pubblico, vediamo chi si vuole confrontare costruttivamente e chi vuole esclusivamente conservare potere.

Quanti soldi sfuggono al controllo?

Dal primo giorno ho cercato di combattere le inefficienze. Ho visitato tutte le sedi regionali, me ne mancano tre o quattro. Ieri ho visto quella di Firenze, mi sembra molto grande: quegli spazi vanno sfruttati meglio.

La raccolta pubblicitaria di viale Mazzini, in questa crisi comune e continua, ha perso il 30% in 2 anni, fate sconti anche oltre il 90% agli inserzionisti, questo non altera il mercato e penalizza la Rai? È vero che Mediaset e Sky se ne lamentano?

Dopo otto anni di discesa, anche se di poco e anche se i segni più li vede solo Google, abbiamo registrato un +4%. Non comprendo le contestazioni di Mediaset e Sky: il Biscione ha molti clienti in esclusiva, il gruppo Murdoch è molto aggressivo e sta rubando quote proprio a Publitalia. Si chiama concorrenza (…)