Rassegna Stampa

Raid al Tuscolano: rubate divise e palette nel comando dei vigili

Raid al Tuscolano: rubate divise e palette nel comando dei vigili

Raid al Tuscolano: rubate divise e palette nel comando dei vigili

ROMA – Raid al Tuscolano: rubate divise e palette nel comando dei vigili. L’articolo di Elena Panarella del Messaggero:

Negli armadietti dei vigili urbani del VII Gruppo, al Tuscolano, è stato trafugato un po’ di tutto e, sembra, a più riprese: dalle palette in uso per fermare le auto e dirigere il traffico a una borsa; dalle placche di riconoscimento alle divise, dai tesserini ai badge. Mercoledì sera qualcuno si è introdotto negli spogliatoi, forzato 19 armadietti delle donne e uno degli uomini, e rubato (comodamente) tutto quello che ha trovato. Poi è svanito nel nulla.

Il ladro (forse con alcuni complici) si è introdotto all’interno del comando con una determinazione che fa pensare a un colpo organizzato da professionisti o comunque da persone che si sapevano muovere senza difficoltà all’interno della struttura. Intorno alle 20 quando gli agenti sono rientrati dai vari servizi si sono accorti che alcuni armadietti erano stati forzati e svuotati. Al loro interno mancavano tutti gli strumenti di ordinanza: palette, tesserini, badge e una divisa. «Non è l’unica struttura a stare in queste condizioni – tuona Mauro Cordova, presidente dell’Arvu, associazione romana vigili urbani – I gruppi ormai sono abbandonati a se stessi. Poi qui al Tuscolano chiunque può entrare e uscire. Quello che è accaduto è pericoloso. E se ci fosse stata una collega o un collega che si stava cambiando? Questo fa capire lo stato in cui versano le nostre strutture. Pensavamo che con questa amministrazione ci fosse un impulso diverso». «Per risolvere i problemi di questo municipio e di questo Gruppo – spiega il consigliere Rocco Stelitano – ci vuole un comandante che resti per tutto il suo mandato e che non cambi ogni sei mesi come è accaduto negli ultimi anni». Sempre ieri nella sede del comando generale, nell’ufficio che si occupa della gestione del salario accessorio, è crollato un pezzo del controsoffitto nel tardo pomeriggio. «Non solo, siamo stati pure senza acqua per ore», raccontano alcuni agenti.

È dovuto scendere in strada il comandante generale del Corpo, Raffaele Clemente, per riportare alla calma il traffico impazzito a Trastevere, dopo che un tram della linea 8 si è dovuto fermare per il malore di un passeggero. Il conducente, resosi conto dell’accaduto, ha stoppato la vettura alla fermata di piazza Sonnino, chiedendo l’intervento del 118. Alla lunga fila di tram in attesa di ripartire, si è aggiunto il caos delle auto. A Clemente, per caso presente sul posto, non è rimasto altro che prendere in mano la situazione e dirigere il traffico: «E te credo in strada i vigili ormai sono solo un miraggio», si lascia scappare un automobilista. E intanto continuano le polemiche sul valzer dei comandanti dei Gruppi: «Il Corpo ha subito l’ennesima umiliazione con il balletto dei comandanti deciso sul Tuttocittà da Marino – dice il consigliere regionale e già presidente della Commissione Sicurezza, Fabrizio Santori – ad essere ferito è quel tanto decantato decentramento, calpestando i presidenti dei municipi i quali, anche loro, insieme ai singoli quartieri sono stati trattati come carte da Risiko».

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