Rapallo, il Tribunale: “Vive da parassita”. E le portano via la figlia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2014 12:01 | Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2014 12:01
Rapallo, il Tribunale: "Vive da parassita". E le portano via la figlia

Rapallo, il Tribunale: “Vive da parassita”. E le portano via la figlia

RAPALLO (GENOVA) – “Vive da parassita” e il Tribunale dei minori ha deciso di allontanare la madre, Irina, dalla figlia. Ma in difesa della madre, come riporta Repubblica, si è schierata Vittoria Brioschi, titolare dell’asilo privato di Rapallo in cui è stata prelevata la figlia:

«Tutto si è svolto senza tensioni, però avrebbero potuto avvisarci. Per me Irina è un’ottima madre, portava la piccola tutte le mattine e veniva a prenderla all’una o alle cinque a seconda degli impegni. Naturalmente potrei non sapere tutto.Non poteva pagarmi la retta, ma per me non c’è problema».

Il ritratto che ne fa la responsabile dell’asilo contrasta con quello dei servizi sociali che raccontano di una donna fondamentalmente svogliata, che si adagia nella sua condizione di ragazza madre per ottenere dei benefici e un alloggio popolare. «Ho sempre collaborato con i servizi sociali — ha detto all’Ansa la donna — e sono sempre stata una mamma presente e molto impegnata per miafiglia. Lavoravo in nero per guadagnare qualcosa. Ho rifiutato il lavoro a Sestri Levante perché era notturno e non potevo lasciare la bambina. Chiedo che qualcuno mi aiuti». Dal Tribunale si sottolinea però come la «povertà nonè mai causa di allontanamento». Il 30 gennaio si terrà la prima udienza in cui Irina dovrà dimostrare di voler intraprendere quel percorso di responsabilizzazione che le riporterà sua figlia.