Rcs, Gerardo Braggiotti in cda? Cdr Corriere: “Inopportuno”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Marzo 2015 12:09 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2015 12:09
Rcs, Gerardo Braggiotti in cda? Cdr Corriere: "Inopportuno"

Rcs

ROMA – Nella lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione concordata dai principali azionisti di Rcs MG, società che controlla il Corriere della Sera , figura il presidente del Gruppo Banca Leonardo, Gerardo Braggiotti. Secondo i giornali, Braggiotti entrerebbe in Consiglio Rcs per conto di Marco Tronchetti Provera, presidente e amministratore delegato di Pirelli.

Il Comitato di redazione, in rappresentanza dei giornalisti del Corriere della Sera , solleva un dubbio di opportunità. Braggiotti con la sua Banca Leonardo è stato una delle figure centrali nella disastrosa acquisizione del gruppo spagnolo Recoletos per 1,1 miliardi di euro, operazione dalla quale — come ha reso noto la stessa Rcs Mediagroup — sono scaturite perdite per oltre 846 milioni di euro. Perdite che ancora oggi hanno pesantissime ricadute: dai tagli all’organico di giornalisti e dipendenti di tutto il gruppo alla vendita della sede storica di via Solferino. Fino ad arrivare alla ventilata cessione di Rcs libri. Su Recoletos, Banca Leonardo — come rispose Rcs nel corso dell’assemblea dei soci del 2 maggio 2012 — «si propose in qualità di advisor finanziario di Rcs nell’operazione di acquisizione, essendo a conoscenza diretta dell’intenzione degli azionisti di Recoletos di cedere la società».

Per la sua attività, la banca percepì un compenso di 4 milioni di euro, e le conseguenze di quella sciagurata consulenza sono tuttora evidenti: la posizione finanziaria di Rcs Mediagroup è gravata da debiti che sfiorano i 500 milioni. Alla luce dei fatti, ci sembra quantomeno singolare che nella lista di maggioranza venga indicato dagli azionisti proprio il nome di chi ha contribuito a determinare l’attuale situazione economica del gruppo, aspetto che — trattandosi di soldi loro — dovrebbe stare a cuore agli azionisti.  Oltre a questo, ci sembra assolutamente poco opportuno che chi ha avuto un ruolo così importante nell’affare Recoletos venga poi chiamato, come membro del Cda, a decidere su come porre rimedio a quel «buco», valutando l’ipotesi di cessione di Rcs Libri, e intervenga su scelte strategiche come la nomina del nuovo direttore (…)