Regionali, Renzi punta l’en plein

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Maggio 2015 10:09 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2015 10:09
Matteo Renzi

Matteo Renzi

ROMA – “Mancano ancora tre settimane alle elezioni Regionali – scrive Fabio Martini della Stampa – ma Matteo Renzi già da diversi giorni sta battendo l’Italia con lo zelo di un leader di partito”.

L’articolo di Fabio Martini: Come Berlusconi, che era un mago delle campagne elettorali, anche Renzi investe su stesso per provare a trascinare il Pd alla vittoria nel maggior numero di regioni possibile: il combinato disposto degli ultimi sondaggi e di liste al Sud cariche di notabili acchiappa-preferenze fanno accarezzare a palazzo Chigi la suggestione dell’en plein (7 regioni su 7), ma anche un 6 a 1, col Veneto tenuto dal centrodestra, viene visto come un risultato apprezzabile. Eppure, sul voto del 31 maggio incombe una incognita: il calo dei voti e dunque della percentuale nazionale del Pd. Col rischio che la notte delle elezioni possa determinarsi una piccola eclissi mediatica sul famoso 41 per cento delle Europee del 2014 (…) Per mantenere le liste del Pd e quelle degli alleati il più possibile competitive, a Roma hanno socchiuso qualche occhio. Dando la sensazione di un Pd omnibus, pronto ad imbarcare chiunque. Come un nostalgico del duce e i presunti amici di Nicola Cosentino in Campania. O dichiarati omofobi in Veneto. Come Santino Bozza, ex consigliere regionale del Veneto della Lega, che nel 2012 se ne era uscito così: «Gay è in inglese, io non conosco l’inglese. Qui in Veneto li chiamiamo culattoni. A me i gay non piacciono, se me li trovo vicino mi stacco di qualche metro. Sono diversi. Purtroppo esistono, sono malati, sbullonati». Ma il caso più significativo è quello della Campania, dove le liste che appoggiano De Luca sono piene di personaggi legati al «territorio», in alcuni casi con qualche precedente poco gratificante. Liste che hanno fatto dire allo scrittore Roberto Saviano: «Nel Pd c’è tutto il sistema Gomorra, indipendentemente se ci sono le volontà dei boss». Parole che hanno indotto il quotidiano Il Fatto ad aprire una campagna, per indurre Renzi a rispondere a Saviano. Fino a ieri Renzi aveva preferito non replicare. Potrebbe dire la sua sabato, quando il presidente del Consiglio sarà a Napoli, per sostenere Vincenzo De Luca. Nelle stesse ore è prevista in città la presenza di Berlusconi, a sostegno di Caldoro. In attesa, la consueta, colorita dialettica elettorale in Campania ha conosciuto un passaggio hard. Il presidente della Regione Caldoro ha testualmente detto: «De Luca mi ha dato dello sciacallo solo perché ho detto che bisognava garantire la sicurezza a Salerno dove bande criminali uccidono per strada. Sarei uno sciacallo? Piuttosto lui mi sembra il capo dei banditi».