Regione Lazio, i Batman-Fiorito non finiscono mai: 20 mln di vitalizi in un anno

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 gennaio 2014 10:58 | Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2014 10:58
Regione Lazio, batman non finiscono mai 20 mln vitalizi

Franco Fiorito, detto Er Batman

ROMA – Alla Regione Lazio i Batman-Fiorito non finiscono mai: lo scandalo che ha travolto la giunta Polverini non è bastato a fermare l’avidità dei consiglieri nella corsa ad accaparrarsi il super-vitalizio. Solo a dicembre 2013 sono stati pagati 266 assegni: ben 49 in più rispetto a quelli di tre anni prima per una spesa di un milione 635.917 euro. Che fanno 19 milioni 631.004 euro in un anno. In pratica, un terzo del bilancio regionale. L’elenco dei vitalizi, ora nelle mani di Valentina Corrado del M5S, è riportato sul Corriere della Sera:

nel 2012 è bastato un piccolo emendamento bipartisan per far saltare la norma del decreto Monti che avrebbe inibito il vitalizio prima dei 66 anni di età e con meno di dieci anni di mandato. Il risultato è che ancora adesso nel Lazio c’è chi incassa l’assegno con le vecchie regole, ha cinquant’anni e con una sola legislatura.

Ecco una breve lista di nomi:

Francesco Carducci, per esempio, capogruppo dell’Udc nel Consiglio regionale dal 2010 al 2013, compirà 51 anni il 13 gennaio prossimo: a dicembre ha avuto diritto a 2.467 euro netti. E poi Isabella Rauti, classe 1962, eletta nel 2010 nel listino Polverini, figlia dell’ex segretario missino Pino Rauti, e consorte dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, nominata a giugno del 2013 da Angelino Alfano consigliere per le politiche di contrasto alla violenza di genere: 2.611 euro. E l’ex assessore all’Ambiente della giunta di Renata Polverini Marco Mattei, 50 anni compiuti lo scorso 29 ottobre: 2.467. Stessa cifra per Paolo Cento (luglio 1962) ex deputato Verde, ex sottosegretario all’economia, «Er Piotta» per gli amici. Circa la metà dei 4.861 che spettano al suo ex collega di partito Angelo Bonelli, di soli venti giorni più giovane ma che in Regione ha fatto due mandati.

A Fabio Desideri (1961), vicepresidente della commissione urbanistica, 2.467 euro. Come pure al suo coetaneo socialista Daniele Fichera. Nella chilometrica lista figurano anche i 3.598 euro del vitalizio di Luciano Ciocchetti, ex assessore e vicepresidente della Regione, classe 1958: coscritto dell’ex governatore Piero Marrazzo, cui di euro al mese ne spettano invece 3.187. C’è poi Laura Allegrini (1960), per due mandati consigliere di An: 4.705 euro mensili. Insieme all’ex presidente pidiellino della Provincia di Frosinone Antonello Iannarilli (3.758 euro). E al cinquantunenne Stefano De Lillo, eletto con Forza Italia e titolare di un assegno da 4.232 euro, il quale ha lasciato il testimone a suo fratello Fabio, alfaniano: uno di quelli che nel nuovo Consiglio regionale possono vantare illustri parentele.

Mai però come Luca Gramazio, figlio di quel Domenico Gramazio, simpaticamente soprannominato «Er Pinguino», passato alla storia per aver divorato in Senato una fetta di mortadella mentre sul suo banco saltavano i tappi di champagne, quando nel 2008 cadde il governo di Romano Prodi. Ex parlamentare di An, Gramazio senior porta a casa 5.895 euro di vitalizio regionale più 4.982 di vitalizio parlamentare, come si ricava dalla lista pubblicata sull’Espresso da Primo di Nicola. Totale, 10.877 euro al mese. Netti.