Renzi, lavoro e Tfr, Juve-Roma: le prime pagine dei giornali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Ottobre 2014 8:09 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2014 8:09

Il Corriere della Sera: “Lavoro, scontro sul voto di fiducia”. Dannose pigrizie del centrodestra, editoriale di Giovanni Belardelli:

Le polemiche costanti entro Forza Italia e tra questa e l’Ncd sono solo l’aspetto più appariscente e superficiale della grave crisi in cui si trova ormai il centrodestra di matrice berlusconiana: una crisi testimoniata sia dalla crescita dei consensi che i sondaggi attribuiscono alla Lega e a Fratelli d’Italia, sia — e soprattutto — dal fatto che l’intero centrodestra non pare in grado di andare oltre Berlusconi. Il leader di FI resta infatti una «risorsa» irrinunciabile dal punto di vista dei consensi elettorali (benché regolarmente calanti) e al contempo un ostacolo insormontabile per qualunque rinnovamento della leadership.
Ma dietro le polemiche contingenti — che si tratti dello scontro tra Fitto e Berlusconi o dell’attacco di Alfano a chi vorrebbe sottrargli senatori — sta soprattutto l’esaurirsi della ragione principale e sistemica che per vent’anni aveva reso possibile a Berlusconi e al centrodestra di collocarsi al centro della politica italiana. Dopo aver proposto nel ‘94, e poi nella pratica rapidamente archiviato, la «rivoluzione liberale» a base di meno tasse e minor presenza dello Stato nella vita dei cittadini, Berlusconi doveva approdare a un partito e a una coalizione di tipo moderato, in cui confluiva anche una parte del personale politico della Prima Repubblica. Si trattava di un moderatismo mai ben definito, che sul piano culturale e ideale non andava molto oltre il richiamo alle posizioni della Chiesa su temi cosiddetti «eticamente sensibili». Peraltro il carattere intrinsecamente individualistico-acquisitivo del messaggio berlusconiano (nonché lo stesso stile di vita del fondatore di Forza Italia) rendevano mai del tutto credibile quel richiamo.

La Repubblica: “Il piano del governo: Tfr in busta paga solo a chi lo chiede”.

La Stampa: “Tfr, Renzi insiste e tratta”.