Renzi pensa a un ministero per il Sud per gestire i fondi europei

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 febbraio 2015 14:16 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2015 14:16
Matteo Renzi (foto Lapresse)

Matteo Renzi (foto Lapresse)

ROMA – È l’ultima idea di Matteo Renzi: trasformare il ministero degli Affari regionali nel ministero per il Mezzogiorno per la gestione dei fondi europei. E i nomi più accreditati, secondo Paolo Baroni della Stampa, sono due: Valentina Piras (area Giovani turchi) e Anna Ascani (area Letta).

(…)Per ora – scrive Paolo Baroni – il progetto, che ha molto il sapore di prima Repubblica ed occhieggia al boom economico degli anni Sessanta, è appena abbozzato e non è detto che il sottosegretario Graziano Delrio, a cui nel frattempo è finita questa delega così pesante, si faccia sfilare di buon grado un portafoglio tanto ricco. Se invece l’operazione andasse in porto si ritornerebbe in qualche modo alla struttura dell’ultimo governo Berlusconi, con Raffaele Fitto titolare sia degli affari regionali che del Mezzogiorno (ma non della cassa che invece veniva gestita da Tremonti). Mentre risale al 1992 (governo Amato) l’abolizione del ministero per il Mezzogiorno che in quell’anno venne accorpato al Bilancio. Il periodo d’oro risale però alla metà degli anni ’80 quando per effetto della legge 64 disponeva della bellezza di circa 120mila miliardi di lire dell’epoca. Dopo lo scioglimento le competenze sulle aree del Sud sono finite nel grande calderone del ministero dell’Economia e le funzioni attribuite ad uno specifico Dipartimento, che in seguito è passato sotto l’ala dello Sviluppo economico. Più di recente è stato poi trasformato in «Agenzia per la coesione» sotto la direzione di palazzo Chigi. L’ultimo bilancio dell’attività è lusinghiero: a fine 2014 su 52 programmi operativi ben 49 avevano raggiunto i target previsti e la spesa dei fondi strutturali europei ha superato il 70% toccando quota 33 miliardi, 1,9 in più dell’ammontare in scadenza (…)