Repubblica: “Marina Berlusconi studia da candidato premier con Paolo Del Debbio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Ottobre 2013 14:43 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2013 14:43
Marina Berlusconi studia da candidato premier

Marina Berlusconi studia da candidato premier

ROMA – Marina Berlusconi studia da candidato premier, incontra i direttori dei Tg “di famiglia” e, scrive Repubblica, i breafing con Del Debbio si sono fatti più frequenti e serrati. Esatto, Paolo Del Debbio è il guru, il mentore di Marina. L’ex fondatore di Forza Italia, tra i consiglieri più fidati, “si presenta con slide, tiene “lezioni” di politica economica e storia della politica. È in lui che Marina confida parecchio”.

Ecco l’articolo di Carmelo Lopapa per Repubblica:

 Oltre che sul capo della comunicazione Fininvest Franco Currò, con quale concorda ogni uscita pubblica. Poi conta su Bruno Ermolli e Ubaldo Livolsi. Uno degli elementi che avrebbe convinto in queste ore il “patriarca” a optare per la soluzione familiare — come in passato aveva sempre rifiutato di fare — è la soluzione del puzzle delle aziende. Marina e Barbara hanno avuto più di un colloquio negli ultimi giorni. Non a caso. C’è un accordo tra le due alla base del possibile approdo in politica. Se e quando la primogenita accetterà l’impegno in politica, dovrà lasciare come il padre le presidenze Fininvest e Mondadori. Proprio al vertice della prima casa editrice italiana approderebbe Barbara, che già nel 2009 aveva confessato, in un’intervista a Vanity Fair, la suapredilezione: «Mi piacerebbe occuparmi di editoria». Barbara, figlia di seconde nozze con Veronica, in questo momento occupa un posto nel cda del Milan, oltre chedella Fininvest. Da tempo tra lei e l’amministratore delegato Adriano Galliani è in corso sotto traccia un braccio di ferro. Il pressing nei confronti del padre per approdare proprio alla poltrona del vecchio dirigente e tifoso dei rossoneri è costante. Berlusconi finora ha resistito. E il dirottamento definitivo di Barbara a Mondadori risolverebbe una prima grana. Al cda del Milan al posto di Barbara, stando a quanto trapela dall’asse Milanello-Arcore, andrebbe a quel punto Eleonora, quarta figlia del Cavaliere che in questo momento si occupa della Fondazione Milan onlus, ente benefico fondato dalla società. È una partita a incastro. Di non facile soluzione.
Berlusconi avrebbe gradito poco in queste ore la fuga di notizie sulla figlia da schierare in prima linea. Non solo perché il nodo non è del tutto sciolto, ma anche perché il tam tam mediatico sulla svolta rischia di bruciare l’effetto sorpresa che invece al quartier generale stanno mettendo a punto per il Consiglio nazionale. Appuntamento che, sembra ormai certo, il leader e i dirigenti a lui più vicini vogliono anticipare rispetto all’8 dicembre. Addio concomitanza con le primarie Pd. I “lealisti” di Fitto ma gli stessi Verdini e Bondi e soprattutto Berlusconi in persona pensano si debba avvicinare il più possibile quella scadenza. Per impedire ad Alfano e ai ministri di organizzarsi, raccogliere quel 34 per cento di firme tra gli 800 membri del Consiglio che consentirebbe loro di porre il veto sul passaggio a Forza Italia. Ma so-prattutto per anticipare l’eventuale voto di decadenza e evitare ulteriori indebolimenti sul piano giudiziario. E così, gli ultimi due fine settimana di novembre sono quelli cerchiati in rosso per l’evento. Che potrebbe fare da passerella alla nuova «discesa in campo », quella dinastica. Sempre che Marina accetti. Perché le riserve, raccontavano fino a ieri, facevano ancora capolino in famiglia.
Non mancano gli incoraggiamenti. Ma anche le provocazioni.
Ieri l’avversario governativo Roberto Formigoni ha pure lanciato un sondaggio in cui, tra l’altro, si chiedeva se gli elettori vogliono davvero Forza Italia. Così formulato: «Se il Senato vota la decadenza di Berlusconi dobbiamo far cadere il governo e tentare la via delle urne con Marina Berlusconi candidata?» Umberto Bossi invita l’amico a ripensarci, scottato com’è dall’esperienza personale. «Io lascerei perdere i figli perchè uccidono: basta lui a far politica, non c’è bisogno della figlia». La ministra Nunzia De Girolamo, berlusconiana ma al governo, più cauta: «Penso che sia una donna eccellente, una imprenditrice, coraggiosa come il padre. Ma la sua disponibilità va chiesta a lei. Più volte Marina Berlusconi si è espressa negativamente rispetto a questo argomento». Tutti dentro e fuori sono in attesa.
La primogenita Marina Berlusconi, presidente Mondadori e Fininvest, è sempre più lanciata per raccogliere anche l’eredità politica del padre Silvio