Repubblica: “A Torino la Tares sarà una stangata sulle famiglie numerose”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Ottobre 2013 17:42 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2013 17:42
Repubblica: "A Torino la Tares sarà un a stangata sulle famiglie numerose"

Repubblica: “A Torino la Tares sarà un a stangata sulle famiglie numerose”

TORINO – La Tares renderà più costosa per tutti i torinesi la tassa sui rifiuti. Lo spiega Gabriele Guccione in un articolo pubblicato sull’edizione torinese di Repubblica. La Tares sarà inoltre una stangata per le famiglie numerose che arriveranno a sborsare, ad esempio in un nucleo familiare composto da 5 persone, anche il 50 per cento in più.

Blitz Quotidiano vi ripropone per intero l’articolo di Guccione:

“La stangata è servita. Costerà più cara quasi per tutti i torinesi la nuova tassa sui rifiuti, la temuta Tares. Il peso ricadrà soprattutto sulle spalle delle famiglie numerose. Più si è più si paga, questo prevede la legge, tanto che Palazzo civico non ha potuto che far suo il criterio su cui si basano le nuove tariffe approvate ieri dalla giunta, più paga». I metri quadri non saranno più l’unico parametro per calcolare la tassa: resteranno, ma solo in minima parte. Tanto che è quasi matematico che i 150mila single della città, che magari abitano anche in case spaziose, finiranno per pagare meno rispettoagli altri, e meno rispettoalla vecchia Tarsu”.

I calcoli sono stati complicatissimi: l’assessore al Bilancio, Gianguido Passoni, ha dovuto penare assieme ai suoi uffici, ma alla fine è riuscito a tirare fuori dal cappello alcuni correttivi per attenuare il più possibile l’effetto sulle famiglie più numerose e sui commercianti. Tutto l’aumento i torinesi lo pagheranno con il conguaglio del prossimo 16 dicembre, dopo che con la rata di settembre avevano già versato l’intero importo della vecchia Tarsu. Prima si pagava in base ai metri quadri, adesso la tariffa sarà composta da due parti: la prima tiene conto della metratura (l’80 per cento di quella reale) con un prezzo che va moltiplicato per i metri quadri ma che varia comunque a secondadel numero di componenti, mentre la seconda, più sostanziosa, è stabilita in base ai componenti e va dai quasi 45 euro per i single ai 230 per i nuclei di sei persone”.

“Dalla somma delle due quote si ha l’importo della nuova tassa. Esempio: se un anziano solo che abita in un alloggio di 80 metri quadri ha pagato l’anno scorso 172 euro, quest’anno ne pagherà 154. Meno, insomma: al contrario delle famiglie con più componenti, visto che una coppia in 80metri pagherà 249 euro contro i vecchi 215, mentre se nello stesso alloggio ci fosse una famiglia di 3 persone l’importo salirebbe a 287 euro contro i 215 di un anno fa. Il caso limite è quello dei nuclei composti da 5 o più persone, che in 80 metri quadri arriverebbero a pagare anche 360 euro, quasi il 70 per cento in più. Per queste ultime famiglie (il requisito è di avere 5 componenti in un massimo di 80 metri) il Comune ha previsto uno sconto del 10 per cento, così da far pagare 321 euro anziché 360. «Lo sconto riguarda 4500 famiglie — spiega Passoni — E si somma alle altre agevolazioni basate sul reddito, che abbiamo deciso di rafforzare». Si sale infatti dal 20 al 25 per cento per i redditi Isee da 17 a 24mila euro, e dal 30 al 35 per cento per quelli che vanno dai 13 a 17 mila”.

“Ma non è finita: a questi rincari si sommano i 30 centesimi al metro quadro di tassa, per cui arriverà un bollettino a parte, per i servizi pubblici indivisi (illuminazione, strade, eccetera) che andranno dritti allo Stato. Per aziende e commercianti, su cui pesa il 55 per cento dei 204 milioni di euro che arriveranno dalla tassa, i rincari sono stati contenuti sotto il tetto massimo del 20 per cento, che toccherà gli alimentari e i bar, i quali avrebbero pagato altrimenti anche il 40 o il 70 per cento in più. Per queste categorie si sta studiando la possibilità di dividere in due la rata del conguaglio”.