Repubblica: “Zingaretti e Marino ai ferri corti lite sui fondi per il trasporto pubblico”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 dicembre 2013 12:43 | Ultimo aggiornamento: 12 dicembre 2013 12:43
Repubblica: "Zingaretti e Marino ai ferri corti lite sui fondi per il trasporto pubblico"

Repubblica: “Zingaretti e Marino ai ferri corti lite sui fondi per il trasporto pubblico”

ROMA – Zingaretti e Marino ai ferri corti lite, scrive Mauro Favale di Repubblica, tutta colpa dei “fondi per il trasporto pubblico”.

La luna di miele tra Ignazio Marino e Nicola Zingaretti sembra essersi interrotta. Nessuno parla di divorzio, certo: troppo importante mantenere una collaborazione tra due enti che vivono in uno scenario finanziario da brividi. In ogni caso, se la lite andata in scena qualche giorno fa nelle stanze del Campidoglio inaugurerà una nuova stagione di rapporti lo si capirà dalle prossime settimane, quando il Comune dovrà mettere mano al bilancio 2014. In questo momento, sul capitolo che riguarda il trasporto pubblico locale, Marino può contare su 140 milioni che arriveranno dalla Regione. I primi soldi dopo l’era Polverini, durante la quale al Campidoglionon sono state trasferiterisorse per il tpl.

Di fronte al buco di Atac, però, con tutta evidenza questi fondi non riescono certo a risolvere tutti i problemi. Per questo Marino è andato a bussare direttamente alle porte del governo per riuscire a strappare una cifra — 300 milioni presi dal fondo per il tpl — che rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per il trasporto della capitale. Il tutto senza la mediazione della Regione che con quel fondo distribuisce risorse anche a Cotral, FFSS e ferrovie concesse. Una mossa che ha indispettito il governatore: «Ma come — ha detto Zingaretti a Marino — io sono stato costretto a dire sì all’aumento dell’Irpef nel Lazio anche perché ho destinato quei fondi su Roma e tu scavalchi la Regione? Trecento milioni è una richiesta insostenibile: così non riesco a far funzionare il trasporto pubblico nel Lazio». «A me quei soldi non bastano — ha replicato Marino — anzi, sono pronto a fare una conferenza stampa per dirlo». «Se fai così, io ne convoco un’altra e racconto che la Regione esce da Teatro dell’Opera, Musica per Roma, Film Festival e Argentina perché non vede segnali di ripresa e risanamento ».
A quel punto, sulla riunione è calato il gelo. I presenti (Michele Meta, presidente della Commissione trasporti di Montecitorio, e Lionello Cosentino, segretario romano del Pd) hanno provato a ricucire, puntando sulla prossima mossa che vedrà coinvolti Regione e Campidoglio: i decreti attuativi della legge su Roma capitale. «È necessario rifinanziare il fondo per Roma, prosciugato da anni. Non serve nemmeno una legge, basta convincere il governo. Alla capitale vanno riconosciute risorse aggiuntive, a cominciare dal tpl», hanno spiegato. «Però bisogna marciare compatti », hanno aggiunto. Un auspicio non così scontato visto dopo la lite di qualche giorno fa.