Rassegna Stampa

Riforma del diritto di famiglia, i punti-chiave del nuovo testo

Riforma del diritto di famiglia, i punti-chiave del nuovo testo

Una scena del film “In viaggio con papà” con Alberto Sordi e Carlo Verdone

ROMA – Da oggi i figli saranno semplicemente figli, senza aggettivi ulteriori. Cancellate le distinzioni tra “legittimi” e “naturali”,tutti saranno sul­lo stesso piano e avranno medesimi diritti (a partire da quelli eredita­ri).

Scrive Il Giornale:

La riforma del diritto di famiglia, contenuta nel decreto legislativo 154 firmato dal capo del­lo Stato quattro giorni prima di Capodanno e in vigore da oggi, non modifica soltanto termini e definizioni, ma rivoluziona la prospetti­va con cui guardare ai legami tra i genitori e le loro creature. Non so­lo: anche i nonni si guadagnano uno spazio di rilievo nell’ordinamen­to, il loro desiderio di non separarsi dai nipoti è adesso riconosciuto per legge. Il corpo delle nuove regole, introdotte dalla legge 219 del 2012 e messe a punto da una Commissione guidata dal giurista Ce­sare Massimo Bianca, rappresenta una svolta.

Una tappa fondamentale dopo il divorzio, la grande riforma del 1975 e la riforma delle adozioni. Molti principi sono in realtà già en­trati nella prassi, consolidata nelle aule dei tribunali o imposta dagli organismi europei.

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