Riforma giustizia, patto Ue: le prime pagine dei giornali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Giugno 2014 8:14 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2014 8:14

Il Corriere della Sera: “Un patto debole per la nuova Europa”. L’impaziente inglese. Editoriale di Antonio Armellini:

Di certo peserà il fantasma di Margaret Thatcher sulle decisioni che David Cameron sarà chiamato a prendere fra Ypres (dove ha chiesto che non vengano esposte «troppe bandiere stellate dell’Europa») e Bruxelles, nel Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo. La Lady di ferro aveva dimostrato di saper combattere — e vincere — contro tutto e tutti e i suoi «no» hanno condizionato a lungo lo sviluppo dell’Europa. I «no» di Cameron stentano a trovare alleati e rischiano di tradursi in sterili dichiarazioni di principio, che gli euroscettici del suo Paese sono pronti a rinfacciargli. Colpa del diminuito ruolo della Gran Bretagna nelle cose europee, certo, ma anche della debolezza di un premier che non riesce a coagulare consensi, mentre si avvicinano elezioni politiche che lo vedono fortemente a rischio.
Dubbi sulla capacità di Jean-Claude Juncker di assicurare alla Commissione una leadership efficace ne erano stati espressi anche da altre parti; su di essi Cameron avrebbe potuto lavorare utilmente. La sua caratterizzazione come esponente di una visione vetero-federalista dell’Europa contraria a qualsiasi cambiamento, cui Londra contrapponeva un progetto che innovava e alleggeriva l’impianto comunitario, ha polarizzato la discussione oltre ogni possibile compromesso, obbligando la stessa Merkel a venire allo scoperto e ad optare per un «pacchetto» di nomine in grado di scontentare tutti il meno possibile.

La prima pagina di Repubblica: “Giustizia, si cambia. Stretta in arrivo sulle intercettazioni”.

La Stampa: “Ue, Renzi chiede garanzie”.

Il Giornale: “Balotelli choc: Italiani? Meglio i negri”.

Il Fatto Quotidiano: “Ciro è morto, rischio vendetta. Pronto il blocco trasferte”.