Riforme, Maurizio Gasparri: “Ostruzionisti eccitati, serve test antidroga…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2014 8:33 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2014 8:33
Riforme, Maurizio Gasparri: "Ostruzionisti eccitati, serve test antidroga..."

Gasparri (LaPresse)

ROMA – Il vicepresidente del Gruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, racconta al Giornale in un’intervista a cura di Francesco Cramer, i retroscena della bagarre sulle riforme: “Ostruzionisti eccitati, serve un test antidroga anche in vista della prossima maratona”.

Senatore Maurizio Gasparri, perché in questi giorni ha chiesto il test antidroga per i suoi colleghi?
«È un tema ricorrente e in questi giorni vedo colleghi un po’ troppo eccitati: ugole dilatate, occhi spiritati, urla, spintoni, lacrime. Il clima è elettrico e visto che ci aspetta una maratona estenuante…».

Da lunedì sarete inchiodati a palazzo Madama dalle 9.30 a mezzanotte…
«Appunto. E anche lo stabilire questo calendario non vorrei spingesse qualcuno a insane inalazioni. Insomma, che si creino dei Pantani dell’ostruzionismo».

Attento: le diranno che non ha voglia di lavorare o che ha voglia di andare in vacanza.
«Già lo so. Faranno leva sul cosiddetto popolo del cocomero…»

Popolo del cocomero?
«Ma sì, s’immagini il classico villeggiante sulla spiaggia di Ladispoli che, con villetta abusiva, pensione da finto invalido, parente assunto in un ente inutile si sgocciola il cocomero addosso e urla “Ao’, bene! Devono morì, devono sgobbà sti senatori”».

A proposito di droghe: l’altro giorno per votare il primo emendamento c’è voluta un’ora e mezzo: più che stimolanti, bromuro direi…
«Il contrario: colpa degli eccitanti dell’ostruzionismo. Uno parla, riparla, poi urla, poi si ferma tutto. C’era uno che faceva dei mega starnuti alquanto sospetti. Invece il tema delle riforme è tema serio».
Serio, ok; ma poi uno scorre gli 8mila emendamenti e ne trova davvero di stupefacenti: cambiare il nome della Camera in Duma o

Gilda…
«La classica pratica ostruzionistica; il 99% degli emendamenti sono irrilevanti. E poi ci stanno pure i furbi».

Pure. Chi?
«I grillini. Sel ha presentato 6mila emendamenti, il M5S alcune centinaia. E quindi dicono: “Ma che volete da noi? Noi siamo seri”. Fingono di essere responsabili ma fanno sponda coi vendoliani».

Come se ne esce?
«La minoranza non ha il diritto di impedire alla maggioranza di legiferare ma la maggioranza deve favorire una mediazione. Il nodo dell’elezione diretta, per esempio: si poteva sciogliere in 30 secondi o con il listino o con il cosiddetto lodo Brunetta».

E invece?
«E invece niente: temo che la logica di Renzi sia quella di parlare al popolo del cocomero. Ma così va a sbattere» (…)